Vendola e i “suoi” 5 termovalorizzatori

“…abbiamo, tra termovalorizzatori autorizzati e termovalorizzatori da autorizzare, un numero complessivo di 5 termovalorizzatori che ci fanno guardare con tranquillità al futuro.” Niki Vendola

Data: Sab, 02 Febbraio 2008 @ 14:00
Rete: Studio 100
Durata: 2.70

1 Risposta a “Vendola e i “suoi” 5 termovalorizzatori”


  1. 1 Luigi Iovane 7 Febbraio, 2008 alle 7:00 pm

    Le alternative agli inceneritori

    Inceneritori, perchè no

    1. L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle
    tossiche e diossine

    2. L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce,
    bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti

    3. Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300 kg
    di ceneri solide e altre sostanze.
    - le ceneri solide vanno smaltite per legge in una
    discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti
    estremamente più pericolosi delle vecchie discariche
    - i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti
    cancerogene, 25 kg di gesso
    - l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da
    depurare

    4. Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti
    dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue
    in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti

    5. Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro,
    malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus.
    Lo comprovano migliaia di lavori scientifici

    6. Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati
    finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli
    alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie
    di petrolio al carbone. Senza tale tassa sarebbero
    diseconomici. Nell’ultima Finanziaria è stato accordato il
    finanziamento, ma solo agli inceneritori già costruiti

    7. In Italia ci sono 51 inceneritori, sarebbe opportuno disporre
    di centraline che analizzino la concentrazione di micro
    polveri per ognuno di essi, insieme all’aumento delle
    malattie derivate sul territorio nel lungo periodo

    8. I petrolieri, i costruttori di inceneritori e i partiti
    finanziati alla luce del sole da queste realtà economiche
    sono gli unici beneficiari dell’incenerimento dei rifiuti

    Riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata, riciclaggio e bioessicazione

    1. Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha
    ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)

    2. Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale

    3. Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato

    4. Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre
    punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle
    tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non
    riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in
    impianti di bioessicazione

    5. In termini economici non conviene bruciare in presenza di una
    raccolta differenziata perchè:
    - il legno può essere venduto alle aziende per farne
    truciolato
    - il riciclaggio della carta rende più dell’energia che
    se ne può ricavare
    - il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono
    2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica

    6. La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il
    30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione.
    Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli
    inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici
    con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari

    Se nel settore dei rifiuti non ci fossero le attuali realtà, per
    legge, di monopoli privati a totalità di capitale pubblico, ma
    una reale liberalizzazione del mercato, la concorrenza tra le
    aziende avverrebbe sulla capacità di recupero e l’incenerimento
    sarebbe superato.


Lascia una Risposta




Commenti Recenti

Agostino Gaeta su L’intruso… chi…
Agostino Gaeta su Sme: Silvio Berlusconi si è…
marco su Farmers Market: dal produttore…
Gaeta su L’intruso… chi…
Gaeta su L’intruso… chi…
Agostino Gaeta su L’intruso… chi…
Agostino Gaeta su L’intruso… chi…
Agostino Gaeta su L’intruso… chi…
Agostino Gaeta su L’intruso… chi…
Agostino Gaeta su L’intruso… chi…

saviano

behablog

La Frase della Settimana

"Come fa uno a unirsi alla rivoluzione quando ha l'abbonamento allo stadio? Che fa, si perde le partite?".
N. Hornby, Internazionale 25.01.08

Statistiche

  • 21,977 visite (dal 25 gennaio 2008)
Add to Technorati Favorites
diffondi
Political Activism Blogs - Blog Catalog Blog Directory
Directory of Politics Blogs

Disclaimer e Licenza

Questo blog non è una testata giornalistica, non avendo carattere periodico, ai sensi della L. n. 62 del 7/3/2001.
Il blog è pubblicato sotto licenza
Creative commons