Incontro con i candidati sindaco – riflessioni

Ieri sera non è andata come volevamo perché abbiamo calcolato male i tempi. Non sono stati proiettati almeno tre video di sicuro interesse e in questo stravolgimento del programma ne ha fatto le spese il senso dell’incontro che ne esce monco. Uno “spettacolo” a metà, senza il finale che sarebbe servito a chiudere il cerchio. Troppa aggressività da parte mia, troppo livore, incapacità a moderare. Ne sono uscito con le ossa pezzi secondo molti: “sindaci battono Pasquale Giannuzzi 4 a zero” recita un sms giunto sul cellulare di Pasquale Fantasia. “Tu dovresti solo organizzare e non condurre” mi ha consigliato più di uno. E poi in sala qualche amico che origliava qua e la mi ha riferito di persone che si chiedevano da che parte stessimo, oppure c’era chi lodava Mastroleo per la grinta con cui si difendeva e poi chi mi definiva “arrogante” e “fastidioso”. Non è mancato qualche “ma chi te lo fa fare” e ovviamente la solita rassegnazione servita in tutte le salse:”così non si cambiano le cose”, ”le cose non cambieranno mai”, ”il mondo va così ..”, ecc.
Ci sono stati anche apprezzamenti e tre giovani alla fine si sono avvicinati a chiedere informazioni su Civica Città. Ma non mi sembrano i fatti più importanti. Mi piacciono di più le critiche alcune aspre, alcune decisamente affettuose, alcune molto interessate. Mi muovo meglio nelle acque agitate delle polemiche piuttosto che fra le lusinghe e gli apprezzamenti. Lo ammetto non sono un moderatore, ma ricordo che ieri noi abbiamo cercato un confronto politico. Lo ammetto sono molto arrogante, ma non posso nuocere a nessuno: è un arroganza che si alimenta di una attrazione morbosa verso questo paese, un arroganza senza potere, un arroganza contro il potere e, nelle mie intenzioni, consumata a beneficio di chi il potere lo subisce con supina rassegnazione.
Il bilancio sembra un disastro. Milena e Roberto che ho sentito stamane sono un po’ giu. Angela non so. Gli unici a cui sento di chiedere scusa sono loro. E questo lo farei per una qualsiasi ragione loro volessero fare valere contro di me. E saranno i primi che ascolterò con attenzione al più presto.
Ora premesse queste prime sommarie reazioni affastellatesi nel breve volgere di 24 ore, vorrei aprire una discussione partendo dal mio (ovviamente distorto) punto di vista.
Io la serata la racconterei così: Bonasora non c’è rimasto bene, ma se lo aspettava. Lovascio è uscito imbronciato. Mastroleo ha fatto un “figurone” urlando tutta la sua voglia di tornare ai vecchi sistemi della politica. Gentile ha dovuto licenziare il suo addetto stampa per le dichiarazioni poco decorose (secondo lui) rilasciate dallo stesso in sua presenza e riportate nel video. Gentile ha prima preso le distanze e poi ha liquidato il suo addetto stampa su due piedi. Antonello Minoia, questo è il suo nome, mi ha chiamato minacciando una querela. Io ovviamente con lo zelo e la precisione che il caso richiedevano ho comunicato le mie generalità compreso il codice fiscale. Vedremo come andrà a finire.
Ma alla fine che cosa è successo davvero ieri sera? A parte la mia conduzione politicamente scorretta e letteralmente indecente che parole abbiamo ascoltato? quali elementi di interesse politico sono emersi?
Loro vogliono governare un paese che non conoscono. Loro vogliono stare in politica senza assumersi le responsabilità che ne derivano e senza fare in modo che chi adotta politiche nefaste o compie comportamenti contrari all’etica pubblica debba essere menzionato ai cittadini in nome del quale pretendono di governare. Loro i nomi non li fanno perché sono dei galantuomini. E solo una persona volgare come me può essere capace di legare al blabla della politica i fatti e le circostanze che si nascondono dietro le parole. Loro vogliono diminuire gli sprechi, ma non conoscono gli sprechi. Loro o non hanno un programma (Mastroleo ha un progetto di idee) oppure fingono di averlo. Loro non vogliono conoscere nemmeno i dati e le analisi perché l’importante e essere riusciti a costruire coalizioni vincenti. Loro vogliono insegnare ai giovani la politica: Bonasora li vuole mettere al potere rovesciando quel naturale rapporto di antitesi che sta la tra la giovinezza e il potere stesso; Mastroleo rimpiange i tempi in cui con le tangenti si finanziavano le scuole di formazione politica; Gentile e Lovascio vanno sul vago per comodità. Loro pensavano ad un confronto comodo in cui si potesse citare i poteri forti senza menzionarli, parlare di conflitti di interessi senza spiegare nulla ai cittadini su chi li incarna e quali sono gli svantaggi (o i vantaggi facciano loro) per una comunità;

Tutto questo è passato inosservato? Una politica superficiale, incoerente e distratta quando non ignorante sui temi di etica pubblica produce cittadini immorali.
Questo è l’epigrafe con cui targherei la serata di ieri.

Pasquale Giannuzzi

38 Risposte a “Incontro con i candidati sindaco – riflessioni”


  1. 1 Luigi Iovane 11 Aprile, 2008 alle 7:10 pm

    quoto in pieno e se arriva anche la querela allora vuol dire che siamo sulla strada buona.

  2. 2 mimmo 12 Aprile, 2008 alle 8:09 am

    Caro Pasquale…sbagliando si impara…
    Credo che in quella occasione tu ti sia lasciato prendere un pò la mano…ma i contenuti c’erano…eccome se c’erano!!!
    effettivamente ai ragazzi vanno tutte le nostre scuse…secondo me andavano fatti vedere i video e poi i ragazzi che conducevano dovevano creare il dibattito con il pubblico (motivo per cui ti chiesi se si poteva intervenire dal pubblico)…non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo di rendere partecipi tutti cittadini…non dobbiamo essere noi ad “imboccare” la gente…ma non fa niente abbiamo molto da imparare…salutissimi a tutti…mimmo

  3. 3 Pasquale Giannuzzi 12 Aprile, 2008 alle 11:17 am

    Mastroeleo ha pubblicato un commento sulla serata di giovedi’.
    Mi sono permesso di risponedere. (http://mastroleo.it/)

    Caro Gianvito ,
    Intanto vorrei precisare che non è vero che a Roberto tu hai detto di non voler parlare in campagna elettorale della tua storia giudiziaria (ti mostrerò con più calma i video). Ma non è questo il punto. Le conclusioni a cui sei giunto sull’esito di quella serata, che anch’io ho definito un disastro (e me ne accollo le responsabilità) le trovo però arbitraria e lontane dallo spirito che anima Civica Città. L’”assist”? L’”ambiente di sinistra senza se senza ma”? La “deligittamazione dell’avversario”? Ma di cosa stiamo parlando. In ordine: noi partiamo da una critica radicale del sistema dei partiti di questo paese (non della politica che vorremmo come te che riacquistasse dignità) per cui ci va molto stretta l’etichetta di sinistra senza se e senza ma; la vera delegittimazione dell’avversario è accordarsi su assist mentre si vuole dare l’immagine di essere distaccati: questo sarebbe stato un insulto a Giuseppe Lovascio che, al di là della sua appartenenza politica, stimo e rispetto e nei confronti del quale provo un affetto epidermico; ed è per questo motivo che il relegare Giuseppe, come affermi, in uno spazio silenzioso e senza parola, se è accaduto, è stato solo il frutto di una cattiva organizzazione che non ha tenuto conto dei tempi necessari per far svolgere quel ragionamento che l’avrebbe visto protagonista paritario del confronto. Tu hai un idea della battaglia politica che è tutta ripiegata sulle istituzioni, i partiti, le strategie e i principi alti della filosofia e che ti fa perdere di vista che la politica è fatta di uomini che compiono azioni, azioni che vanno giudicate appunto sul piano politico. Ora siccome di retorica da strapazzo la politica è purtroppo piena, provo a definirti cos’è, secondo me, un giudizio politico: è un processo analitico che ha un senso se si riesce a legare fatti e circostanze agli effetti sociali dell’azione politica. Per dire, quando il centro sinistra si tiene lontano dalla legge 30, o abbandona l’idea che il conflitto di interessi sia un tema nodale per il grado di democraticità del paese (http://it.youtube.com/watch?v=swntE1iWB5Y), tu puoi sforzarti di fare tutti i ragionamenti che vuoi sulle prospettive della sinistra italiana, ma alla fine della fiera quelle che si concretizzano sono politiche che un tempo ormai lontano sarebbero state definite di destra. E questo è solo un esempio, potrei portartene altri e mi piacerebbe parlare di questo argomento, non solo in termini filosofici, ma tenendo ben saldati tra loro il piano dei valori e dei principi con le politiche reali che vongono attuate.
    Poi. Mi sembra eccessivamente semplificatorio etichettare tangentopoli come il rapporto malato fra finanza e politica. E se lo definissimo il rapporto malato fra politica e etica pubblica? Suonerebbe eversivo?
    Infine il giustizialismo. Avremmo voluto fare un ragionamento più approfondito, ma hai preso cappello e per la posizione che avevo in quel momento non ho potuto indugiare sull’argomento. Intanto a parte l’etimologia (non ci crederai così ingenui da credere che Giustizialismo provenga da “giustizia”, questa è una furbata che puoi permetterti solo fuori dal contraddittorio) e i vari ambiti in cui il termine è stato usato ( e ne contempla anche alcuni che sono al limite della filosofia giuridica), l’aspetto che volevamo rimarcare è che, secondo noi, si tratta di un abuso linguistico, di un raffinato escamotage retorico che nasconde la sostanza politica della discussione. Che c’entra il giustizialismo con l’affermazione del principio secondo il quale chi ha compiuto azioni lesive per la sfera pubblica sarebbe meglio che facesse politica nei partiti, ma non si candidasse a rappresentare i cittadini nelle sedi istituzionali? Dov’è in questa banale misura di igiene pubblica che serve a tutelare la credibilità delle istituzioni il rumore lancinante della ghigliottina? Io che tra l’altro odio le galere come forma di sanzione per chi sbaglia, non sopporto questo modo di argomentare che in realtà nasconde il vero problema.
    Se tu avessi ragione, cioè se il giustizialismo fosse quell’immagine della politica che ho provato ad abbozzare per la quale le istituzioni sono tanto sacre da dover essere messe al riparo da tutto ciò che possa farle finanche apparire non credibili, se la tua idea fosse corretta, in senso assoluto, se non ammettesse discussioni, se fosse insomma così punto e basta, allora ci sarebbero in questo paese norme addirittura giustizialiste. Per dire, se prendi il Testo Unico degli Enti locali l’articolo 58 riporta tra le cause ostative alla candidatura a consigliere comunale (e addirittura circoscrizionale) coloro che hanno commesso determinati reati precisati nell’articolo citato. Per non parlare della interdizione dai pubblici uffici che. se non erro, priva addirittura i nostri concittadini che hanno commesso taluni crimini del diritto di voto. Ora non credo che la presenza di queste sanzioni nei codici citati fa dell’Italia un paese giustizialista. E quella che mi interessa è la ratio della norma, cioè la volontà di tutelare la reputazione delle istituzioni e della sfera pubblica. Ora il ragionamento di chi vorrebbe difendere la credibilità del parlamento, delle regioni, delle province e i dei comuni, essendo un ragionamento politico ( e non personale come hai voluto far credere, e questa è un’altra furbata) e meglio ancora di etica politica, non può assolutamente tenere conto della eventuale condanna, ma prende in esame il comportamento dell’uomo nello svolgimento dei suoi doveri pubblici. Ti riportavo, a fatica, perché il tuo volto era trasfigurato dalla rabbia, l’esempio di Crisafulli, candidato per il PD in Sicilia, incensurato, che però è stato ripreso dalle telecamere dei carabinieri a brigare con uomini appartenenti alla mafia. Qual è l’opportunità di quella candidatura? Che esempio da la politica candidando proprio in Sicilia un uomo dalle conoscenze discutibili? In altri termini perché i partiti e i politici non comprendono che è indispensabile difendere la reputazione della politica, nell’accezione più generica e più alta del termine? Una politica senza credibilità non riesce nemmeno a costruire un giardinetto, altro che risolvere i grandi problemi del paese. Inoltre mi permetto di farti notare che se per essere tacciati di giustizialismo basta la semplice affermazione di una regola di etica pubblica, allora un aparte consistente della comunità europea è infestata di pericolosi novelli Saint just. Per dire in paesi come la Svezia i ministri si dimettono per non aver pagato il canore Tv o i contributi alla colf, in Inghilterra un ministro si dimette per un permesso di soggiorno alla bambinaia dell’amica, in Danimarca un ministro abbandona il suo incarico pubblico per aver soggiornato al Ritz di Parigi a spese dello Stato. Ora come vedi la questione posta non ha nulla a che fare con il giustizialismo, a meno che non si vogliano ritenere gustizialiste le opinioni pubbiche Inglesi, svedesi e danesi che non hanno nemmeno bisogno di chiedere le dimissioni dei loro rappresentanti quando sbagliano e a dir il vero commettono anche errori piuttosto veniali, robe che qui farebbero ridere i polli.
    Mi scuso per essermi dilungato ma gli argomenti posti meriterebbero riflessioni più approfondite. Noi vogliamo calcare più che possiamo il terreno della funzione pedagogica della politica. Ci sembra un aspetto cruciale per la crescita culturale del paese. Se vorrai lo potremo fare insieme.

    Un saluto affettuoso Pasquale Giannuzzi

  4. 4 roberto 12 Aprile, 2008 alle 11:52 am

    Storia di Pasqualino che va sulla luna e recupera il senno perduto. Per Civica Città una occasione sprecata, pessimo biglietto da visita per la cittadinanza. C’è chi lo ha definito un processo, in effetti le accuse ci sono state e le domande provocatorie sono un po’ passate inosservate. Può essere sembrato che io, Milena e Angela eravamo lì per fare la domandina che ci hanno detto di fare. Nessuno sa che avevamo preparato delle domande la sera prima mentre siamo stati fino a tardi SENZA PASQUALINO. Non so, non credo, sia emersa una nostra proposta di un modo di fare e intendere la politica. Quella idea che ci tiene uniti da mesi. Mi dispiace che tu non abbia avuto la lucidità di questa analisi che hai appena scritto nel momento in cui moderavi (o distruggevi) il dibattito. E soprattutto non abbiamo dimostrato al paese che abbiamo intenzione di lavorare sul territorio al fine di creare opportunità di partecipazione e strumenti di risoluzione dei problemi. E’ anche vero che molte critiche sono state interessate, voglio dire…è evidente che molti dei presenti erano addetti ai lavori (vedi la schiera dei mastroleici), ma ciò non ci deve distogliere da fare obiettive autocritiche (come quella fatta da D’Alessandro nel codice etico). Per finire voglio dirti una cosa: la conoscenza dei fatti e la sensibilità che hai e che ci stai trasmettendo con entusiasmo sono lesive più che costruttive se le usi in quel modo. Puoi fare di meglio.
    Con affetto e stima invariata…Roberto

  5. 5 marcello 12 Aprile, 2008 alle 3:40 pm

    Caro Luigi e Pasqualino, occupo parte del vostro preziosissimo tempo per ricordarvi che l’addetto stampa di Pasquale Gentile non è stato licenziato.
    E’ ancora al suo posto. Durante l’intervista si sente chiaramente :”posso interrompere”. Immagino che sappiate cosa significa interrompere… A prescindere da questo vorrei dire a Roberto, con il quale sono perfettamente d’accordo con quanto detto, che prima dell’intervista ci disse quel video era ad uso esclusivo del Galiota (interesando solo il candidato sindaco Gentile). Così non è stato. Con questo non assumo le difese di nessuno, ma visto che c’ero vi dico la mia.
    A tutti voi auguro buona giornata.
    Marcello Ridolfi

  6. 6 Gianvito Mastroleo 12 Aprile, 2008 alle 4:14 pm

    Pasquale,
    ho dato un riscontro ai tuoi pensieri rispondendo a quello che hai scritto direttamente a me e troverai la risposta su http://www.mastroleo.it.
    Ma ti prego di non “mistificare” con i lettori del tuo sito che mi riprometto di guardare più a fondo nei prossimi giorni.
    Non voglio “tornare alla vecchia politica” nè voglio “finanziare la formazione politica con le “tangenti”.
    Se avessi letto il mio libro “Gli intocabili di casa nostra” che troverai nella Biblioteca della Fondazione Di Vagno e che fu scritto nel 1993 (non ieri!!), troverai il rifiuto di queste cose, un rifiuto argomentato e non solo annunciato.
    Dunque ti prego di essere un pò più sereno.
    Ti prego di invitarmi in qualunque sede volessi a parlare del tema “etica e politica” ieri e oggi: ma in maniera documentata.
    Ad evitarti di ripetere un’autocritica come quella che hai fatto e che ti fa onore.
    Gianvito Mastroleo

  7. 7 Giulio Ferrari 12 Aprile, 2008 alle 5:45 pm

    Cari amici
    Io non credo che sia andata così male, certo poteva andare meglio. Il dibattito è iniziato alle 17,45 , Mastroleo e Gentile sono andati via alle 19.30.Mastroleo è stato fin troppo prolisso nel voler spiegare le sue vicende giudiziarie.E secondo me non aveva capito il senso della domanda.La domanda fatta da Pasquale non era sicuramente un volerlo accusare, ma era un voler paragonare la nostra realtà politica a quella nazionale, dove molto frequentemente sentiamo notizie di politici condannati e non vorremmo che gli stessi continuino a governarci e poi se avesse bevuto meno prosecco, forse si arrabbiava meno.Per quanto riguarda Gentile, ha bisogno addirittura di un addetto stampa per rispondere a delle domande così semplici e addirittura poste da una persona molto più giovane di lui.E quando sarà sindaco, cosa farà?Bonasora dovrebbe cercare di costruire dei pensieri un po’ più elaborati senza pensare di nascondersi dietro a paroloni inutili che non sà neanche pronunciare.In particolare non ha saputo, secondo me, dare delle risposte valide ne sulle “deroghe” che il suo governo applicò, ne sulla sua affermazione in merito agli sprechi pubblici.Lovascio mi era sembrata vincente sugli altri, fino al discorso del conflitto d’interessi ,credo che anche lui non abbia capito il senso della domanda come Mastroleo e ne ha visto solo una questione Personale.Pasquale per quanto riguarda te, credo che ti abbia definito fastidioso e arrogante, chi non conosce il significato delle stesse parole.Se dire ad una persona ch’è fastidiosa, solo perché ripropone più volte una domanda, cercando d’avere una risposta da chi ha di fronte che a sua volta cerca di sviare ogni volta dalla risposta.Bhe signori miei, io questa la chiamo demagogiaArrogante forse perché hai fatto delle domande che un semplice cittadino non può fare a dei governanti, come ti sei permesso di chiedere informazioni su condanne penali, conflitto d’iteressi, deroghe e quant’altro?I sindaci battono Giannuzzi 4 a zero, credo proprio di no, casomai “Alicedda” batte Giannuzzi.Comunque Milena, Roberto e Angela sbagliano ad essere giù, anche loro hanno fatto una bella figura.Hanno sicuramente dato esempio, considerata la loro età, a molte persone che seppur di età più avanzata e quindi con più esperienza di vita alle spalle, non fanno altro che lamentarsi e non combattono minimamente per avere i loro diritti.E poi perché secondo voi i nomi non si fanno, perché quei nomi possono fare altri nomi, tra cui quello della persona che gli ha nominati, si possono scoprire “nuovi altarini”.Se ci fosse stato più tempo a disposizione, sicuramente, si sarebbero potuti mettere dei puntini sulle “i”.

  8. 8 roberto 12 Aprile, 2008 alle 7:47 pm

    Mi piacerebbe sapere perchè Bonasora, Lovascio e Mastroleo si fanno intervistare da soli e Gentile si porta altre due persone che intervengono anche. L’intervista era per il Galiota, giornale sul quale è stato sbobinata e distribuita gratuitamente in 2500 copie nel paese, quindi editata. Se qualcuno interviene con la telecamera in vista, sapendo che è accesa e senza chiedermi di spegnerla (”interrompere” era riferito alla mia discussione con il candidato, non certo alle riprese, perchè se fosse riferito alle riprese prima di parlare avrebbe atteso che ponessi il ditino sul tasto rosso, e così non ha fatto), senza essere stato invitato, senza essere stato interpellato (come Gentile stesso ha confermato) e dicendo cose non private io mi sento abilitato a rendere pubblico quanto detto.
    Statevi bene tutti quanti

  9. 9 Gianvito Mastroleo 13 Aprile, 2008 alle 9:28 pm

    ………….vorrei dire a Giulio Ferrari che essendo pressochè astemio quella sera il prosecco l’ho solo annusato; fra l’altro, non era neppure di ottima qualità, infatti non era almeno un FERRARI!
    Pessima prassi la sacceteria!!
    Gianvito Mastroleo

  10. 10 Gianvito Mastroleo 13 Aprile, 2008 alle 9:39 pm

    …………saccenteria e non sacceteria
    G M

  11. 11 marcello 14 Aprile, 2008 alle 8:43 am

    Il ruolo dell’addetto stampa non è sicuramente quello di interrompere, ed è per questo che Pasquale Gentile, persona di grande spessore umano e professionale, non ha certamente bisogno di qualcuno che gli scriva le risposte o interrompa le interviste. Le basterà conoscerlo e parlarci qualche minuto.
    Oltretutto credo che un addetto stampa abbia una bocca, un cervello, e se, “ripeto”, chiede di interrompere un attimo nessuno possa dirgli niente. A meno che non si è abituati a far star zitti gli altri. Non sarebbe democratico.

  12. 12 pasquale Giannuzzi 14 Aprile, 2008 alle 9:30 am

    Caro Marcello,

    Francamente non capisco. Posso ammettere di non essere un tipo particolarmente sveglio e intelligente (ecco, così me la faccio da solo la battuta che sicuramente non mi avresti risparmiato), ma non capisco due cose: la logica del tuo ragionamente e l’ostentata incapacità di fare autocritica. Cosa quest’ultima che come vedi noi di Civica Città siamo in grado di fare e per un motivo molto semplice. Non interpretiamo le battaglie poltiche e culturali come beghe personali, ma come confronti (anche radicali se vuoi) tra idee e culture. Ora, il FATTO (parola alla quale dovresti essere affezionate visto che tu vendi informazione) è che l’addetto stampa di un candidato sindaco (non un passante) dichiara che le clientele tutto sommato non devono stupire (parfraso sperando di render il senso) e che è tendenzioso venire a fare certe domende proprio a Gentile in quanto si sa che è sotto la lente di ingrandimento(traduco cioè è colui che è più esposto all’argomento). Un gironalista qualsiasi avrebbe considerato questa una notizia da prima pagina (per quel lettore che un certo Pasolini avrebbe definito “degno della più scandalosa verità”). Tu stai tentando di far svaporare IL FATTO dietro una questione di forma. Mi hai chiamato dopo l’incontro e non mi sei sembrato molto soddisfatto del lavoro dell’addetto stampa, tanto che mi hai comunicato il suo licenziamneto. Pare che tu abbia cambiato idea( mi fa piacere che Antonello sia ancora al suo posto) e ti stia esercitando a difendre, immagino, la persona, più che le sue dichiarazioni. Fai bene e capisco il lato umano delle vicende. Non sono così imabarbarito da infierire sulle persone. Mi appassionano i comportamneti che hanno una rilevanza pubblica e che siano di interesse generale. Dal resto mi sono sempre tenuto alla larga. Anche quando collaboravo con “Il Sasso” o “Civico Nove” (quello tendenzioso) non ho mai scritto una sola riga che non riguardasse un tema di pubblica utilità. Niente pettegolezzi e niente sconti per nessuno, nemmeno per gli amici. Tutto mettendoci la mia faccia e assumendomi le mie responsabilità. E ovviamnete sottoponendomi alle critiche di chiunque con l’idea di aprire dibattiti veri, senza trucchi. Così è quando si assume un ruolo pubblico. Un candidato sindaco, un addetto stampa, un giornalista, un politico ecc non possono lamentarsi di essere giudicati e non possono pensare che quel che dicono in relazione al paese sia da trattare con riservatezza. I loro interlocutori naturali non sono gli addetti ai lavori, dei quali spesso cercano la complicità, ma quei cittadini che votano o acquistano i gionali.
    Salutami Antonello Minoia e digli che per quel caffè sono a completa disposizione.
    Pasquale Giannuzzi

  13. 13 Giulio Ferrari 14 Aprile, 2008 alle 10:25 am

    Avvocato Mastroleo, parto da un preambolo che penso sia d’obbligo.
    Sicuramente, mi scuso se posso essere sembrato saccente, ma non ho fatto altro che riportare una affermazione che un Suo collega di partito ha fatto quando stavate andando via.
    Il signore in questione non lo conosco, ma posso provare a descriverlo.
    In particolare stava aspettando Lei per andare via, un uomo di circa 60anni, robusto, con pochi capelli neri, il quale indossava un soprabito bianco, o comunque chiaro.
    Il suddetto, nel momento in cui Lei si stava alzando per andare via, Le ha ricordato di prendere il Suo soprabito che era poggiato sulla sedia sulla quale Lei era seduto, dicendo questa battuta: la giacca devi prendere non la bottiglia.
    Lungi da me il permettermi di valutare la Sua sobrietà ma mi sono basato su affermazioni fatte da persone che sicuramente La conoscono più di me.
    Tenga presente che ho assistito all’incontro fra voi candidati sindaci, senza alcuna influenza politica e non ho fatto altro che riportare quello che alcuni cittadini come me hanno pensato.
    Comunque ribadendo il mio non interesse politico, Mi scuso nei Suoi confronti se posso aver messo in dubbio La sua persona e Lo faccio perchè credo che una persona con tanta esperienza alle spalle come Lei sia sicuramente degno di un gran rispetto.

  14. 14 Francesco D 14 Aprile, 2008 alle 12:07 pm

    ma chi è questo Giulio Ferrari? ma si rende conto di quello che dice? Prima fa delle illazioni prive di senso (che nulla hanno a che fare con la politica) poi, quasi per scusarsi, si mette a fare il delatore facendo l’identikit di chi presumibilmente lo ha indotto a quelle illazioni.
    caro Giulio ma ti rendi conto?
    La politica, la letteratura, l’arte in genere, sono qualcosa di nobile e di “alto”, perchè sono espressione di quell’organo il cui sviluppo evoluzionistico ha fatto si che ci distinguessimo dagli altri animali, ovvero il cervello.
    Da quello che dici invece si capisce che per te la politica, la letteratura, l’arte in genere sono categorie che appartengono all’unica forma di sapere dei tempi moderni ovvero il gossip! Ormai tutto è ridotto a pettegolezzo. Dovresti vergognarti di quello che hai detto e soprattutto dovresti sforzarti di capire che, se anche l’avvocato Mastroleo fosse un alcolizzato, un tossicodipendente, un consumatore di chupa-chupa o big-bables, ciò non avrebbe niente a che vedere con ciò di cui si stava discutendo, o con quanto una persona possa esprimere in qualsiasi campo.
    E’ un vero peccato vedere che quella libertà di parola per la quale molti nostri avi hanno combattuto e per la quale, alcuni, ci hanno anche rimesso la vita, venga utilizzata così malamente così come hai fatto tu. Con molta umiltà, e senza che mi consideri minimamente migliore di te, ti consiglio tuttavia di vedere meno televisione e di metterti a leggere qualche buon libro affinchè possa esercitarti meglio a godere del diritto di libertà di parola.

  15. 15 Giulio Ferrari 14 Aprile, 2008 alle 1:22 pm

    Caro Francesco D
    Io sono Giulio Ferrari e Tu? D……..
    Ti rispondo solo così: Ma mi facci il piacere(ToTò)
    Ciao
    Please presentati.

  16. 16 Francesco D 14 Aprile, 2008 alle 3:39 pm

    Sono Francesco D’Argento, e ribadisco quanto scritto anche perchè la tua risposta non fa che confermare l’idea che mi sono fatto leggendo quanto da te scritto.

  17. 17 Francesco D 14 Aprile, 2008 alle 3:48 pm

    A proposito: la famosa battuta di Totò, tratta dal film “Totò a colori” era detta in italiano corretto ovvero: “Onorevole, … ma mi faccia il piacere”.
    Ma sei perdonabile perchè forse non hai mai visto neanche il film efai la citazione per sentito dire oppure fai confusione con qualche film della serie di Fantozzi.

  18. 18 Giulio Ferrari 14 Aprile, 2008 alle 7:08 pm

    Senti Francesco
    Prova con la tua grande cultura a erudirci, provando a fare una riflessione su quel giorno a S. Giuseppe.
    Sicuramente la tua conoscenza di politica ci darà spiegazioni più valide.
    Sai io non ho letto forse quanto te in merito, provo ad essere un semplice cittadino.
    Credo che non c’è bisogno di leggere testi sulla politica per non farsi prendere in giro.
    E poi ti ricordo che a me la politica non interessa, vorrei solo che la stessa non mi affoghi in discorsi prosopopeici e inutili e comunque non faccia interessi di pochi eletti.
    Dai forza, prova anche tu a fare delle riflessioni,puo darsi che qualcuno ti possa dire di “vergognarti di quello che hai scritto”,SBILANCIATI.
    Sai è molto facile stare li a criticare gli altri che agiscono, io la definisco la forza dei deboli.

  19. 19 Francesco D 15 Aprile, 2008 alle 6:53 pm

    Caro Giulio, come ti ho già detto, non credo di essere nè più bravo di te, nè più erudito, colto e così via. Nè mi sono permesso minimamente di giudicare l’intero tuo primo intervento sull’andamento della serata. Il mio unico appunto era in merito al fatto di aver dato quasi dell’alcolizzato all’avv. Mastroleo, la qual cosa mi sembra del tutto fuori posto e comunque poco elegante. E questo solo perchè, in questo contesto, trovo giusto fare critiche di qualunque tipo purchè restino in ambito politico. Gli aspetti personali, tanto più se frutto di illazioni, ipotesi o soffiate, hanno poco a che fare con la normale dialettica politica e con il diritto di critica. Tutto qui! Non era mia intenzione nè offenderti nè voler dimostrare di essere meglio di te.
    Saluti … senza rancore.

  20. 20 Giulio Ferrari 15 Aprile, 2008 alle 8:08 pm

    Caro Francesco, non ti sembra un pò eccessivo trasformare una battuta
    come “e poi se avesse bevuto meno brachetto”in “Alcolizzato”?
    Anche qui si può intravedere il “Gossip”, o meglio trasformare le parole.
    Io non ho fatto altro che riportare quello che ho sentito quel giorno e non solo da quella persona, ma anche da altre che erano presenti quella sera.
    Certo sicuramente ho voluto riportare con un pò di sarcasmo quanto era accaduto, ma nel momento in cui ho letto che quel sarcasmo aveva mancato di rispetto all’Avv. Mastroleo, ho voluto scusarmi per il mio modo errato di riportare l’accaduto.
    Sicuramente concordo con te che se il mio eccessivo sarcasmo è stato letto come uno screditare l’avv. Mastroleo, gli ribadisco le mie scuse.
    Non concordo con te a voler fare solo un esame politico di quel giorno, non tutti siamo in grado di farlo, però sicuramente riusciamo a dare delle valutazioni personali a chi ci dovrebbe governare.
    E comunque con il mio intervento iniziale ho voluto solo far notare che nessuno dei quattro candidati, chi per un motivo chi per un altro, ha risposto alle domande poste senza giri di parole.

    Sicuramente senza rancore.

  21. 21 nanni21 16 Aprile, 2008 alle 10:36 pm

    Salve a tutti.Colgo l’occasione per presentarmi:sono un ragazzo 21enne di conversano con la voglia di cambiare,di migliorare le cose.Da un annetto ho iniziato ad interessarmi di politica per capire qualcosa su questo mondo contorto(cosa che dovrebbero fare tutti)…e le poche cose che ho capito sono per cosidire “disarmanti”…Quando magari parlo con amici sia di argomenti riguardanti il governo sia di argomenti mai ricorrenti come in questi giorni quali sono quelli riguardanti le comunali,non posso fare a meno di notare un senso di rassegnazione, di sconfitta.Già perchè ormai i piu sono rassegnati,noi ragazzi ormai siamo stanchi del marcio che c’è in giro e vorremmo far qualcosa per cambiare ma ci rendiamo conto di essere impotenti di fronte a questo sistema.Per caso sono venuto a conoscenza di questa associazione,movimento o linea di pensiero che sia “civica citta” fatto sta che mi è sembrato un punto di partenza da cui poter avviare un qualche movimento “risanatore”.
    Un saluto a tutti.
    Nanni

  22. 22 alessandro 17 Aprile, 2008 alle 8:41 am

    …prendete con molta superficialità quello che sto per dire poichè non conosco bene l’associazione e i suoi soci, ma a quanto pare questo movimento è tendenzialmente di sinistra…allora mi chiedo, quale laboratorio può essere Vivendo e ascoltando un pensiero monocolore???

  23. 23 luigi 17 Aprile, 2008 alle 9:23 am

    Per NANNI, quando vuoi possiamo incontrarci per discutere e farti conoscere il nostro gruppo di cui potrai trovare anche i video delle prime sedute assembleari nonché la votazione “in piazza” dello statuto. (manda una mail)

    Per ALESSANDRO,
    non conoscendoci è giusto non affermare certe cose.
    sarebbe interessante capire da quali basi ed elementi si muove la tua affermazione riferita all’essere “tendenzialmente di sinistra”?
    nell’epoca i cui viviamo questa cosa è molto interessante e sarebbe utile svilupparla e approfondirla meglio soprattutto con voi giovani spesso vittime, vostro malgrado, di una distorta/confusa informazione.
    Comunque rivolgo anche a te l’invito fatto a Nanni per un incontro conoscitivo.
    noi siamo sempre disponibili a un qualsiasi incontro/confronto.

    un saluto

    luigi
    civica città

  24. 24 Alessandro 17 Aprile, 2008 alle 9:45 am

    Beh non a caso ho premesso di prendere con superficialità quel che ho scritto, questo perchè i 5-6 di voi che conosco appartengono per lo più ad una cultura di centro sinistra…allora mi son chiesto, ma ci sarà qualcuno del gruppo che ha votato Pdl o la destra??? ecco da dove partiva quella considerazione…che ripeto non ha pretesa di elevarsi a giudizio!!!
    Un saluto

  25. 25 nanni21 17 Aprile, 2008 alle 10:36 am

    ok Grazie per la disponibilita.Mi farebbe molto piacere conoscervi e darvi una mano nella vostra “missione”.Dove posso inviarmi la mia mail?

  26. 26 luigi 17 Aprile, 2008 alle 10:41 am

    caro Alessandro sinceramente non capisco la tua domanda.
    che senso ha pensare se qualcuno degli aderenti di civica città ha votato a sinistra o a destra?
    per te è importante sapere cosa hanno votato i nostri aderenti per capire se il nostro movimento è di sinistra o di destra?
    il nostro movimento non contempla da nessuna parte tale prerogativa per il voto che resta libero ed individuale per tutti (ci mancherebbe!!!).
    siamo un movimento apartitico fondato sul civismo, un idea del fare politica basata sulla partecipazione diretta dei cittadini nella costruzione consapevole di un nuovo “progetto politico” partendo dalle analisi e dai bisogni reali del nostro territorio.
    Civica Città non ha appoggiato in questa campagna elettorale nessuno degli attuali schieramenti politici.
    è pacifico pertanto la distinzione fra le scelte individuali e le scelte del movimento.

    ciao

  27. 27 luigi 17 Aprile, 2008 alle 10:42 am

    per NANNI e per tutti gli interessati:

    conversanocivicacitta@gmail.com

    skype: iovlui

  28. 28 Max 17 Aprile, 2008 alle 12:36 pm

    Salve a tutti, sono Max e mi avvicino per la prima volta a questo gruoppo. Come Nanni sarei molto interessato al modo di fare politica di Civica Citta’, di cui per la verita’ sono venuto a conoscenza solo per caso, attraverso una ricerca su internet! Credo che Conversano (come del resto tutta Italia) abbia bisogno di risposte nuove ai problemi (vecchi e nuovi) che la affliggono.

    Mi piacerebbe conoscere il gruppo e partecipare alle sue attivita’, ma c’e’ una piccola questione “tecnica”: qualche giorno fa ho inviato un email a conversanocivicacitta@gmail.com, manifestando il mio interessamento a iscrivermi al gruppo, ma a questo email non ho mai avuto risposta… Forse questo email non funziona bene?

    Grazie e a presto,

    Max

  29. 29 luigi 17 Aprile, 2008 alle 3:37 pm

    tutto ok max ti ho risposto via email.
    grazie

  30. 30 fabrizio 17 Aprile, 2008 alle 6:11 pm

    Salve a tutti,
    e soprattutto a Nanni e Max.
    E’ per loro, e per coloro che vogliono conoscere Civica Città che mi permetto di dare un piccolo consiglio.
    Nel sito di Civica Città è possibile consultare lo Statuto che contiene le linee guida del movimento.
    Credo che sia importante per capire e per capirci.
    Quanto alla collocazione poltica, a cui fa riferimento Alessandro posso rispondere che io sono di sinistra. E penso che probabilmente Berlusconi, inteso come i valori che incarna e rappresenta, non gode di molta simpatia tra gli aderenti di Civica Città.
    So che sto prendendomi la responsabilità di parlare anche per altri, ma se sbaglio sono pronto ad essere redarguito.
    Credo però che la chiarezza sia importante.

    fabrizio

  31. 31 nanni21 17 Aprile, 2008 alle 6:30 pm

    io fondamentalmente ho ideologie per cosi dire imprenditoriale…per dirla brutalmente sono per l’impresa.Ciò porterebbero il mio orientamento politico verso destra tuttavia io non mi rispecchio assolutamente nelle persone e nei valori attualmente candidati al governo e mi riferisco a maggioranza e opposizione senza eccezioni alcune.La mia linea odierna è apolitica…il mio ideale sarebbe avere una politica meno corrotta,piu pulita e trasparente…Mi prodigo per questo e per cercare di sdradicare dal pensiero della gente idee del tipo “noi non possiamo farci nulla” “il sistema è questo e tu non puoi cambiarlo” insomma il passivismo proprio non lo sopporto.Dai cio che leggo mi pare di capire che questo è un punto su cui ci troviamo in accordo.
    Io sono di un idea: nessuna causa è persa finchè ci sara un anche un solo folle a combattere per essa.

  32. 32 nanni21 17 Aprile, 2008 alle 7:04 pm

    ho letto lo statuto e sono d’accordo con le motivazioni e gli obiettivi.Ho alcune domande relative all’esecutivo ma le porro di persona in un eventuale incotro.Ho inviato l’email.Attendo risposta

  33. 33 Alessandro 18 Aprile, 2008 alle 9:46 am

    Fabrizio, ecco quello che volevo sapere e capire senza mezzi termini…sicuramente Berlusconi non gode del mio appoggio, come nemmeno gli esponenti del centro sinistra…per dirla breve sicuramente il Berlusca non è peggio dei vari Visco,Padoa-schioppa,Veltroni. Ma qui si parla di cultura politica…no??? Allora la mia riflessione era questa, in 1 ambiente di sinistra…si diffonde cultura politica di sinistra…diventa come una chiesa dove si predica una sola religione…
    Però Il punto di partenza sembra sia comune…il non sentirsi rappresentati dagli attuali amministratori…

  34. 34 Max 18 Aprile, 2008 alle 6:39 pm

    Ciao Fabrizio e grazie della risposta, ovviamente avevo gia’ letto lo statuto, e se non fossi stato d’accordo con le linee guida della associazione non avrei nemmeno cercato di contattarvi! :-) Spero che ci sia un meeting del gruppo quanto prima, in modo tale da conoscersi di persona e discutere. Immagino che ci sia qualcosa in programma per il 25 aprile????

    Anch’io, come Nanni, sono molto deluso della attuale politica. Come minimo, ci sarebbe da dire che c’e’ un enorme deficit di rappresentativita’ da colmare.

    A presto,

    Max

  35. 35 pasquale giannuzzi 19 Aprile, 2008 alle 3:54 pm

    Che cos’è Civica Città? Perchè è nata?
    Sono le domande rituali quando ci si accosta ad un nuovo movimento. E noi possiamo attingere le risposte da quel piccolo spazio condiviso che abbiamo fino ad ora dsegnato.
    Risponderei così: primo il movimento nasce dall’antiberlusconismo e dalla inadeguatezza da parte del centro sinistra a risolverlo, tratandosi di un problema che non è solo politico, ma investe la società nel suo complesso. Messa in questo modo è chiaro che nel movimento possono convivere bene sia quelli che appatengono alla cultura liberale e liberista di un destra moderna sia chi sogna una sinistra normale che non concorra a realizzare quel berlusconismo senza Berlusconi da tanti osservatori paventano. Chi è di detsra, per il mercato, per l’impresa, per il liberismo più o meno accentuato dovrebbe sapere che quel modello si fonda sulla eliminazione dei conflitti di interessi, sulle leggi antitrust e sulla separazione dei poteri dello Stato. Insomma il modello socio economico e politico di una destra moderna è esattamente il contrario di quello che Berlusconi ha affermato in questo paese con il concorso di una parte della sinistra. Chi è di sinistra, per il welfare state, progressista, per uno svluppo eco sostenibile, per la difesa della sacralità della sfera pubblica, ecc, dovrebbe sapere che, al di là delle petizioni di principio, la sinsitra di questo paese ha ottenuto risultati imbarazzanti, specie quando si è messa a rincorrere Berlusconi sul suo terreno.
    Posto che le cose stanno così, posto che l’Italia è un paese alla rovescia, guardata dalle opinioni pubblihe più evolute con curiosità sbefeggiante, posto che non c’è una destra liberale come negli altri paesei occidentali e manca una sinistra progressista seprata e distinta da ciò che di sinistra non è, posto che alla indistinguibilità poltica si aggiunge una pratica dell’etica pubblica ridotta alle pezze, da dove si inizia?
    Per noi si comincia a coltivare quel territorio pre politico che precede la distinzione tra destra e sinistra, quella sfera fatta di regole e comportamneti condivisi che consentirebbero una dialettica fisiologica. Per dirne una, tutte le forze politche a parole dicono di tenere a cuore la condizione dei più deboli e in uno spazio politico normale le posizioni che si confronterebbero sarebbero quella liberista che vorrebbe fare gli interessi delle fasce più fragili lasciando che il meracto si regoli da sè e quella socialdemocratica che proporrebbe ricette basate sulla protezione sociale dello stato. In Italia questo non avviene e non può avvenire perchè bisognerebbe prima mettere a posto le regole della convivenza civile, ridisegnare i rapporti tra pubblico e privato, ridimensionare la sfera di influenza dei partiti, combattere privilegi e privilegiati. Questo è il territorio pre plitico a cui mi riferisco.
    Noi dobbiamo ripartire dallo studio del territorio e dalla ridefinzione di una scala di valori. E dobbamo sforzarci di farlo restando a contatto con il paese. Non sarà facile, ma dobbiamo provarci cari Max, Alessandro e Nanni. presto ci sarà un assemblea e potremo parlarne di persona.

    Pasquale Giannuzzi

  36. 36 nanni21 19 Aprile, 2008 alle 8:45 pm

    Pasquale (mi permetto di darti del tu) mi trovi pienamente d’accordo con il tuo pensiero qui esposto.Una cosa pero vorrei capire:come possiamo raggiungere certi obiettivi?
    di questo pero preferisco parlarne di persona per esporre le mie idee e confrontarle alle vostre cercando di trarre il meglio dalla discussione.

    ps potrei avere informazioni riguardo il V-Day?ci saranno alcuni appartenenti a questa associazione alla manifestazione del 25?
    nanni

  37. 37 luigi 19 Aprile, 2008 alle 9:05 pm

    per Nanni e per tutti.
    Il sottoscritto con Pasqualino Giannuzzi organizzerà, con IDV di Conversano, il VDAY2 del 25 aprile.
    chi vuole potrà partecipare per darci una mano per la raccolta firme e per promuovere al meglio l’evento.

    saluti

    Luigi

  38. 38 Alessandra Renna 29 Aprile, 2008 alle 4:55 pm

    So che è tardi ma solo ora trovo il tempo e solo ora ho scoperto questo blog (forma che mi appassiona poco. Preferisco i forum – non moderati). A questo incontro non c’ero per motivi personali. E’ possibile che il video di cui si parla possa essere pubblicato. Su youtube non l’ho trovato!


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