Quello che è successo oggi a Chiaiano è il più classico esempio dell’Anarchia del potere.
Le “forze dell’ordine” hanno aggredito (perchè si tratta di aggressione) dei manifestanti inermi. Ci sono stati diversi feriti e almeno due arresti. L’attacco della polizia è avvenuto prima dell’ufficializzazione dei luoghi delle discariche (il decreto sarà pubblicato domani sulla Gazzetta Ufficiale), è stato un vile attacco a sorpresa.
Ho raccolto delle testimonianze di presenti e di persone che sono state aggredite. Le “forze dell’ordine” hanno attaccato anche degli anziani, inoltre, come riportato dal TG3, un cronista della RAI è stato malmenato affinchè non filmasse gli scontri. Vogliono che nessuno sappia niente.
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Tutto ciò che è accaduto si definisce con una sola parola: fascismo. Il fascismo non è, come qualcuno crede, un movimento politico di estrema destra, esso è un modo di imporre il potere.
Il fascismo mussoliniano è stato un esempio di fascismo, figlio di un dato periodo storico, che ha avuto un inizio e una fine. Il potere (a prescindere dal colore politico) si esprime in due modi: con la coercizione e con quello che io definisco plagio, ovvero un sistema atto ad influenzare le persone affinchè cambino il loro sistema di valori. Il nostro caso è, ovviamente, il primo, quando il potere si è esprime con la forza degenera nel fascismo. Il fascismo, come diceva Pasolini, è la prepotenza del potere. Stampatevelo bene in testa: prepotenza del potere. Il fascismo non è solo Mussolini, Galezzo Ciano e le croci celtiche.
Dove c’è una manifestazione di prepotenza del potere vi è fascismo.
E’ inutile dire che in presenza della prepotenza del potere, quindi di fascismo, la democrazia ha una valenza meramente formale. Ora che sapete realmente cos’è il fascismo è ora di combatterlo.
Santolo Felaco
http://www.chiaianodiscarica.it/
Nulla è più anarchico del potere, il potere fa praticamente ciò che vuole e ciò che il potere vuole è completamente arbitrario, o dettatogli da sue necessità di carattere economiche che sfuggono alla logica comune. (Pier Paolo Pasolini, Pasolini Prossimo Nostro)
Qui trovate alcune foto degli scontri.
Qui trovate le foto del corteo del 25 maggio
I seguenti sono altri video:
- Scontri 24 Maggio (1)
- Scontri 24 Maggio (2)
- Scontri 24 Maggio (3)
- Scontri 24 Maggio (4)
- Scontri 24 Maggio (5)
Vi segnalo questi due siti:
Intervista al Prof Franco Ortolani, ordinario di geologia alla Federico II ed esperto della situazione rifiuti in Campania











24_05_08 ore 12:05 : dopo le cariche violente di ieri sera nella rotonda titanic, si sono registrati decine di feriti, un ricovero per infarto, notizia non confermata di una donna incinta all’ottavo mese, stanotte dopo gli scontri ha perso il bambino, suo marito stamane all’alba ha tentato di darsi fuoco.
io sono allibita! nn devo sprecare parole..sono solo allibita…e soprattutto non mi sento italiana.che schifo..
I treni della monnezza vanno a nord. Come uccelli migratori in primavera. Verso l’accogliente Germania che separa i nostri rifiuti e li trasforma in materie prime secondarie e in composti organici per l’industria. I treni dei rifiuti differenziati tornano quindi a sud. Verso l’Italia ridicola e cialtrona. Messa alla berlina in tutta Europa da partiti incapaci e corrotti.
Paghiamo la Germania per i rifiuti due volte: una all’andata e l’altra al ritorno. Per smaltirli come spazzatura e per comprarli come materia prima secondaria. La portavoce del ministero dell’Ambiente della Sassonia ha dichiarato: “I rifiuti non sono stati bruciati negli inceneritori, sono stati separati i rifiuti organici da quelli solidi, che diventeranno materie prime secondarie, una parte minore è stata trattata in un impianto meccanico-biologico e verrà venduto alle industrie”.
L’Italia è un ottimo cliente della propria spazzatura, è il terzo importatore di materie prime secondarie dalla Germania con due milioni di tonnellate all’anno. Importiamo plastica, metallo, carta dai tedeschi. La nostra plastica, il nostro metallo, la nostra carta. I tedeschi fanno i lavori che gli italiani non sanno più fare. Differenziare la spazzatura è un mestiere troppo complesso per il genio italico. Ma, soprattutto, rende poco. Gli inceneritori sono invece dei pozzi di petrolio per chi li fabbrica e per chi li gestisce.
Se dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono le società pubbliche di gestione dei rifiuti. E’ il richiamo della monnezza, è più forte di loro. L’emergenza rifiuti è un business, scoprite chi ci guadagna e avrete trovato la soluzione del problema. Per esempio, ma solo per esempio, chi è l’azionista principale dell’Impregilo? A chi appartiene la discarica di Chiaiano?
Beppe Grillo
il post qui: http://www.beppegrillo.it/2008/05/inceneriti_e_ma.html
Repubblica titola: “Rifiuti. Ultimatum ai ribelli”. Propone un indovinato accostamento con un mitragliere in Afghanistan, di certo casuale. Repubblica dovrebbe invece titolare: “Rifiuti. Ultimatum agli inceneritori”, con una foto non casuale dell’Impregilo. Sarebbe un atto di coerenza. Jacopo Fo cita un articolo (http://www.beppegrillo.it/immagini/ilvenerdi_160508_inceneritori.jpg) dell’ultimo Venerdì di Repubblica: ben 435 ricerche scientifiche provano un forte aumento di tumori e nascite malformi in prossimità degli inceneritori.
“Mi diverto.
E’ ormai chiaro che dentro i giornali italiani si combatte una battaglia durissima tra i direttori e un pugno di giornalisti che si rifiutano di tacere sempre e comunque.
Così abbiamo delle piccole soddisfazioni: alcune notizie bomba finalmente vengono pubblicate. Non le vedete in prima pagina, non hanno titoli a 9 colonne, non sono correlate da interviste e commenti. Però le notizie escono.
Ad esempio vengono pubblicate sul numero 1052 del Venerdì di Repubblica (16 maggio) a pagina 90 (coincidenza o magia alchemica il fatto che la paura nella Smorfia napoletana corrisponde al numero novanta?).
Ecco l’articoletto, secco secco. Un grande pezzo di sintesi giornalistica, probabilmente contrattato parola per parola in riunioni infuocate dei caporedattori, oppure sfuggito per errore alla penna rossa dei censori… Questo articolo credo che alla fine sia uscito perchè protetto dalla Divina Provvidenza in persona, è comunque stato stampato, nero su bianco, e ci dice che 435 (QUATTROCENTO TRENTACINQUE) ricerche scientifiche internazionali provano un aumento di tumori e nascite malformi spaventoso in prossimità dei termovalorizzatori.
Senza commento. Senza due righe di scuse verso il povero Beppe Grillo accusato con ogni tipo di cattiveria dalle colonne dello stesso giornale per essersi permesso di dire esattamente la stessa cosa: gli inceneritori puoi anche chiamarli termovalorizzatori ma ti ammazzano comunque.
Una nota stilistica che permette di capire appieno il meccanismo perverso utilizzato dai media per rendere di scarso interesse notizie di importanza capitale.
Il titolo può essere un modo per indurre le persone a leggere un articolo oppure a non leggerlo.
Se questo articolo fosse stato: “Aveva ragione Grillo gli inceneritori uccidono!” avrebbe destato grande curiosità. Allora lo hanno intitolato in modo tale da tagliargli le gambe: “Emissioni: Una ricerca francese sottolinea il rapporto diossina-cancro
QUANDO LA SALUTE SE NE VA IN FUMO (TOSSICO).
Capisci l’astuzia: non ti dice che le ricerche sono 435, come viene specificato poi nell’articolo. Non si pronuncia la parola proibita INCENERITORE. Si parla di EMISSIONI… Termine vago come la melma.
Questa tattica in effetti funziona. I lettori accorti dicono: “Però alla fine Repubblica le notizie le dà!” E continuano a comprarla. Mentre il 95 per cento dei lettori, un po’ meno attenti, non si accorge di quella notizia così imbarazzante.
Prova ne è che sono passati 5 giorni dall’uscita del Venerdì e se cerchi sul web: “diossina istituto statale di sorveglianza sanitaria francese”, non trovi niente a proposito di questa colossale notizia!
E non trovi niente neanche se digiti “diossina 435 ricerche PubMed (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/)”
Comunque giudica tu: ecco il testo integrale:
“Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20 per cento.
Lo dice una ricerca, resa pubblica dall’istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l’ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale PubMed che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali. Questa molecola deve la sua micidiale azione ala capacità di concentrarsi negli organismi viventi e di penetrare nelle cellule.
Qui va a “inceppare” uno dei principali meccanismi di controllo del Dna, scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali.”
(Il pezzo non è firmato ma sta all’interno di una specie di box dentro un articolo di Arnaldo D’Amico.)
Spero ci si renda conto dell’importanza dell’ufficializzazione di una simile notizia: e ti invito quindi a farla girare e ripubblicarla sul tuo sito. Se riusciamo a far sapere a molti italiani come funziona questo giochetto dell’informazione ridimensionata (non censurata, non libera, omogenizzata) potremmo creare qualche altro problema ai signori dei giornali. Loro ormai lo sanno che chi legge i quotidiani poi va su internet…
FACCIAMOLI PIANGERE!
CITIAMOLI A MARTELLO OGNI VOLTA CHE PER SBAGLIO DICONO LA VERITA’.
Usare la forza dell’avversario per farlo cadere”.
Jacopo Fo
http://www.jacopofo.com
Il post completo qui: http://www.beppegrillo.it/2008/05/fonte_repubblic.html