Archivio per la categoria 'ZIBALDONIA'

Abbraccio tra giganti. Per Conversano

LUIGI RAMUNNI

Giuseppe Lovascio è il nuovo sindaco di Conversano. Ha vinto su Vito Bonasora al ballottaggio, ormai questa è una notizia di dominio pubblico. L’avvocato ha ottenuto il 62,4% delle preferenze (9440 voti) a fronte delle 5689 (37,6%) del consigliere regionale, che terminerà così il suo mandato nella massima assise pugliese lasciando la fascia di primo cittadino al quasi 45enne segretario di Alleanza Nazionale ed esponente di spicco del Popolo della Libertà.
L’immagine dalla quale vorrei partire è quella che vi mostro in apertura di pagina. Questa foto da me scattata racconta uno dei momenti più toccanti dell’intera giornata di lunedì 28 aprile. Continua a leggere ‘Abbraccio tra giganti. Per Conversano’

SE QUESTA E’ …ARTE

Chiedo perdono a Primo Levi se ho preso a prestito il titolo del suo Capolavoro letterario, parafrasandolo, ma non ho potuto non vedere similitudine e continuità di comportamenti tra “l’essere (dis)umano” Nazista e aguzzino nei campi di sterminio e tale cosiddetto “artista” Guillermo Habacuc Vargas. Sembrano passati anni luce da quando altri Artisti (quelli sì con la A maiuscola) hanno messo in scena la sofferenza con abilità, senso compositivo e provocazione, tanto per citarne uno: Oliviero Toscani (sue, di qualche mese fa, le foto shock che ritraevano una consenziente modella malata di anoressia). Ora con questo Vargas siamo andati oltre, oggi lui per rappresentare la sofferenza non ha trovato di meglio che raccogliere un povero cane randagio dalla strada, portarlo in un salone espositivo di un un museo e tra gli sguardi incuriositi e compiacenti di organizzatori e visitatori, lasciarlo lentamente morire di fame e di sete legato ad una corda!

Tralasciando il ragionamento sull’opportunità che forse sarebbe stato meglio che a mettere in scena l’esibizione della morte per fame e stenti fosse stato lui stesso, il Vargas, ciò che lascia più sgomenti non è solo quella che potrebbe essere la deviazione mentale di un uomo che ha creduto di fare una cosa originale compiendo, in sostanza, lo stesso abominio che altri, 60 anni prima, avevano già messo in pratica addirittura come rito di massa ad Auschwiz, Birkenau, Belsen ecc…, ma l’indifferenza e/o la complicità dei responsabili del museo e dei visitatori. Capisco che molti potrebbero indignarsi per questo mio azzardato accostamento, ma vedete, questa non è che una piccola variabile di quella stessa brutalità. Il sadismo di fondo è stato lo stesso, indipendentemente dal fatto che allora si sia trattato di milioni di persone innocenti e oggi di un povero cane. Non è infatti paragonabile la sola, unica, vita di una povera bestia inconsapevole ed innocente, a quella della più grande tragedia del ‘900, ma qui in discussione è la stessa lucida indifferenza alla violenza, di chi ha assistito e consentito che ciò avvenisse. Sono certo che questo individuo, che fatico a definire “uomo”, non avrebbe avuto scrupoli nel fare lo stesso con i propri simili, se si fosse trovato a dirigere un campo di sterminio nazista, piuttosto che uno di quei “Garage” del centro della Buenos Aires dei Generali. Oggi l’infame individuo è stato invitato a partecipare alla Biennale d’Arte Centroamericana e fortunatamente un coro di proteste si sta sollevando da mezzo mondo ed è aperta la sottoscrizione online per una petizione mossa a richiedere l’esclusione di Vargas dall’evento.

Invito tutti, quindi, a voler perdere 5 minuti del proprio tempo per Aderire alla Petizione affinché non possa ripetersi tale abominio sotto le definizioni di “Arte” e “Artista” ma definendo tali eventi per quello che in effetti sono:

CRIMINE e CRIMINALE!

Donato Fanelli

La petizione è sottoscrivibile a questo link:

http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html 

 

Minervino pionera della tecnologia a LED

Il giorno 13 marzo 2008 alle ore 18.30, nel borgo Specchia Gallone, frazione del comune di Minervino di Lecce, è stato inaugurato il primo impianto “sperimentale” d’illuminazione pubblica a Led, voluto dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Ettore Caroppo.

minervino

L’impianto si prefigge di dimostrare le effettive possibilità che il Led offre in termini qualitativi, di durata (oltre 55mila ore), ma soprattutto in termini di risparmio legato all’efficienza energetica, che a parità di lumen/lux emessi riduce il consumo di energia elettrica del 60 per cento circa, con conseguente riduzione delle emissioni di Co2. Il primo cittadino commenta questa scelta ed afferma: “Se il Led ci darà ciò che ci aspettiamo, avremmo fatto un importante passo sulla strada dei tagli alle spese. La voce di bilancio, legata all’illuminazione pubblica è la seconda per importanza e, quindi, è indispensabile ridurla. Lo spreco, legato all’illuminazione, ci eviterebbe inutili polemiche e discussioni sulla fattibilità o meno delle centrali.
Da calcoli fatti per il nostro comune si passerebbe all’autosufficienza con appena 100Kwp”. “Dovremmo avere, dunque –prosegue Caroppo - qualora si deciderà di rinnovare tutta l’illuminazione, un risparmio di circa 60mila euro l’anno di cui beneficerà sicuramente il bilancio comunale, e contestualmente avremmo una riduzione di Co2 e il rispetto pressoché totale dell’inquinamento luminoso”. Il sindaco, inoltre, sottolinea come “da Minervino, Cocumola e Specchia Gallone si potrà tornare a guardare la bellezza del cielo stellato”.
Per rafforzare il significato di questa scelta energetica, l’amministrazione comunale, che da alcuni anni persegue obiettivi strategici in materia di neutralizzazione delle emissioni di anidride carbonica nel rispetto dei dettami del Protocollo di Kyoto, ha organizzato per la serata del 13 marzo un incontro nella sala consiliare, dal tema “Efficienza energetica: un argine all’emergenza del caro petrolio e all’effetto serra”.
Al convegno erano presenti l’onorevole Raffaele Fitto, Mario Gamberale, amministratore delegato “Azzero Co2”, l’assessore provinciale all’energia e alle fonti rinnovabili, Gianni Sergi, l’assessore provinciale all’ambiente, Gianni Scognamillo, il consigliere regionale, Gino Caroppo ed ovviamente il sindaco di Minervino, Ettore Caroppo. Al termine del convegno è stato inaugurato il primo esempio d’impianto a Led per illuminazione pubblica della Puglia.
(da www.lecceprima.it)

Pattumella…chi l’ha vista?

La raccolta dell’umido non è mai stato un punto forte di Conversano. Si è tentato qualcosa negli anni passati, sono stati installati circa 200 cassonetti per la raccolta dei rifiuti organici, ora si vocifera di questa pattumella….la realtà è che se provate ad aprire uno qualsiasi dei cassonetti marroni sparsi per il paese, ecco lo spettacolo che trovate

 

umido1

umido2

Forse la gente pensa che quel cassonetto marrone, lì accanto a quello grigio, abbia in realtà la funzione di contenitore extra, per quando il cassonetto grigio è già colmo, o per quei rifiuti di cui in realtà non si sa bene cosa farne: tipo lattine d’olio, cartoni ingombranti, televisori..!!!

Per un periodo, armata di buona volontà e mettendomi forse più di una volta la mano sugli occhi quando aprivo il cassonetto dell’umido, ho fatto la raccolta differenziata dell’organico. Ma quando una mattina mi sono imbattuta in un addetto alla raccolta che mi faceva capire in maniera eloquente che ero una povera illusa, ho capito che era il momento di guardare in faccia la realtà e cambiare strategia. Se la montagna non va da Maometto… Punto 1: ridurre ANCHE i rifiuti organici. Punto 2: costruirsi una compostiera domestica.

Ora pare che il problema della compostiera sarà risolto per le famiglie conversanesi dalla distribuzione da parte del Comune delle pattumelle, dei contenitori per la raccolta in casa dei rifiuti organici da conferire poi al gestore dei rifiuti (Tra.de.co. in questo caso) che dovrebbe occuparsi di trasformare i l’umido in compost. Speriamo non si ripeta la storia di Tersan Puglia….

Un’iniziativa che se ben implementata può portare sicuramente molti vantaggi, anche di ordine economico, visto che smaltire un chilo di rifiuti organici costa al Comune (e quindi ai cittadini tramite la tassa sui rifiuti) circa 40 euro a tonnellata.

Sembra che il nuovo sistema di raccolta differenziata entrerà a regime entro il 31 marzo. Per ora di queste pattumelle se ne è solo sentito parlare, e neanche tanto. A mio avviso la sfida più grande per il Comune dovrebbe essere quella di informare e formare i cittadini ad una corretta raccolta differenziata.

Gli ultimi dati ufficiali della raccolta differenziata dell’umido a Conversano nel triennio 2003-05 sono veramente desolanti: dal 10,3% nel 2003, si è assistito ad un picco (inspiegabile?) nel 2004 e 2005, dove la raccolta dell’umido è stata dello….0%! Il prossimo riepilogo ufficiale, che coprirà il triennio 2006-2008, non sarà meglio: al Novembre 2007, il dato trasmesso dal Comune di Conversano alla Regione Puglia relativamente alla percentuale di frazione umida raccolta era, ancora, dello ZERO PER CENTO.

 

Scritto da Carmen Boscolo, autrice di Verde non è un colore e co-organizzatrice di ecoCamp

 

Pecoroni, coccodrilli e… cucitori

L’OPINIONE - da “il Levante” di martedì 19 febbraio

di Luigi Ramunni

Un recente studio, reso noto dalle fonti di informazione telematiche, afferma che gli uomini sono proprio dei pecoroni, o almeno, si comportano come tali. L’indagine è stata condotta dall’università di Leeds e ha dimostrato che molto spesso basta un piccolo numero di persone che sembrano sapere il fatto loro, forse perché in possesso di informazioni maggiori, per trascinarsi dietro una ignara folla di circa 200 individui.

Secondo gli studiosi, questo tipo di ricerche potrebbero portare ad applicazioni pratiche di una certa importanza in situazioni rischiose come l’evacuazione di edifici.

Ai ricercatori inglesi sentiamo di dire: non avete affermato nulla di nuovo. E purtroppo non in materia di evacuazione (per quanto il termine possa richiamare anche amene sedute spiritiche che poco si confanno alla materia di questo articolo ma che per analogia possiamo ben ricordare). Prendiamo a campione l’allegra storiella di Parlàno, un piccolo paesello di provincia. Continua a leggere ‘Pecoroni, coccodrilli e… cucitori’

Un ”minestrone di plastica”

Un ”minestrone di plastica” grande due volte gli Stati Uniti galleggia nell’Oceano Pacifico, tenuto insieme dalle correnti sottomarine.

E’ questa la scioccante scoperta degli oceanografi che rivelano come la sterminata massa di rifiuti, di fatto la piu’ grande discarica del mondo, abbia inizio a 500 miglia nautiche dalla costa della California, attraversi il Pacifico meridionale, oltrepassando le Hawaii per poi arrivare fin quasi al Giappone.

A scoprirla - riporta il quotidiano britannico: The Independent - e’ stato l’oceanografo americano Charles Moore, secondo il quale questo ”vortice di spazzatura” ammonterebbe a circa 100 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica gettati in mare e crescerebbe a ritmo vertiginoso come un ‘blob’. Lo studioso, un ex marinaio erede di una famiglia di petrolieri, si era imbattuto per la prima volta nell’inquietante formazione nel 1997 nel corso di una regata. ”Ogni volta che salivo sul ponte vedevo spazzatura galleggiare. Come abbiamo fatto a inquinare un’area cosi’ grande?”, ha detto Moore, la cui scoperta lo ha spinto a cedere la sua parte dell’impresa di famiglia, a darsi all’ambientalismo e allo studio degli oceani e a fondare la Algalita Marine Reseach Foundation, una fondazione per la ricerca sugli ecosistemi marini.

La sterminata discarica - dove si puo’ trovare un po’ di tutto, dai palloni da calcio ai mattoncini del Lego, fino ai famigerati sacchetti di plastica - e’ in realta’ formata da due parti: la massa orientale, a sud-ovest del Giappone e quella occidentale a nord-ovest delle Hawaii. Curtis Ebbesmeyer, un oceanografo che da oltre 15 anni studia il problema della plastica dispersa in mare, ha paragonato il ”minestrone” ad un gigantesco organismo vivente: ”Si divincola come un grosso animale senza guinzaglio”. E quando si avvicina alla terraferma, come succede all’arcipelago delle Hawaii, le conseguenza sono drammatiche: ”E’ come se vomitasse e le spiagge si coprono di ”confetti” di plastica”.

David Karl, un oceanografo dell’universita’ delle Hawaii ha dichiarato che ulteriori ricerche sono necessarie per stabilire l’estensione e la composizione del ”minestrone di plastica”, ma che non vi e’ alcuna ragione di dubitare la validita’ della tesi di Moore. ”Da qualche parte la plastica deve pure finire”, ha detto. Tony Andrady, un chimico dell’istituto di ricerca americano Triangle, e’ d’accordo: ”Ogni piccolo pezzo di plastica finito in mare da 50 anni a questa parte e’ ancora li”.

Moore ha aggiunto infine che la massa di rifiuti non e’ rilevabile attraverso le foto satellitari perche’ e’ traslucida e galleggia sotto la superficie del mare. ”La vedi soltanto quando te la ritrovi davanti alla prua”, ha detto. Secondo il programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite la plastica galleggiante - che forma circa il 905 di tutti i rifiuti che inquinano i mari - provoca la morte di 100.000 mammiferi marini e di un milione di uccelli ogni anno.

Per Marcus Eriksen, direttore della ricerca della Algalita Marine Reseach Foundation, tutti questi rifiuti rappresentano un rischio anche per la salute dell’uomo. Minuscoli pezzetti di plastica si trasformano in una sorta di spugna per agenti inquinanti come idrocarburi e DDT e poi entrano nella catena alimentare. ”Cio’ che cade nell’oceano finisce dentro agli animali e prima o poi nel nostro piatto”, ha detto.

www.ansa.it

Nanoparticelle al sapore di aria. A futura memoria…. Il “sistema Italia”

nanoparticelleLo scorso settembre, la federazione degli ordini dei medici della Emilia Romagna, aveva chiesto con una lettera urgente, a tutti i presidenti di provincia e i sindaci, che non fosse concessa il “nulla osta” alla edificazione di nuovi termovalorizzatori –inceneritori nella regione. In Italia, una persona su cinque muore per inquinamento, si dissertava con meticolosa e preoccupata introduzione ad una lista di cause-effetti dell’inquinamento sulla salute. Se ne quasi parlava, in momenti diversi, molto sportivamente, senza offrire alternative possibili, anche su RAI TV3 - Programma: RAINEWS 24; anche Emilio Fede RETE4 - Programma: TG 4; anche RAI RADIO 2 - Programma: GR 2; anche CANALE 5 - Programma: TG5 MATTINA . Se ne occupava inoltre Rai 1 delle ore 07.20 del 17 gennaio 2005. Cosa e’ cambiato da allora? Nulla.
Il potere delle caste non vive sulla terra. Loro sono altrove, immunizzati da tutto. Ma le nostre citta’ sono camere a gas, c’e’ di tutto, metalli pesanti, ozono, benzene, polveri sottili, nanoparticelle, materiali particolati. Oltre 20 milioni di cittadini italiani si trovano sotto la spada di Damocle, e nessuno della casta dice, suggerisce, applica alternative. Quello che si fa, sarebbe una fortuna fosse il nulla, perche’ si fa il contrario del nulla, il contrario di quello che si dovrebbe fare.
Rispetto all’Europa, tanto per farci onore, siamo all’ultimo posto come qualita’ dell’aria, e i livelli soglia permessi dalla Ue li abbiamo superati da tempo. A questo degrado imposto dalla logica del corporativismo, del confindustrialismo, del petrolio, dell’asfalto, della gomma dell’automobile, si contrappone un silenzio stampa come da nessuna parte al mondo tra i Paesi democraticamente civili. Continua a leggere ‘Nanoparticelle al sapore di aria. A futura memoria…. Il “sistema Italia”’

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