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	<title>Commenti per Civica Città</title>
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	<description>Ciò che non siamo in grado di cambiare, dobbiamo almeno descriverlo". (R.W.Fassbinder)</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Jul 2009 08:29:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su L&#8217;intruso&#8230; chi è? di agostino gaeta</title>
		<link>http://civicacitta.wordpress.com/2008/01/29/lintruso-chi-e/#comment-377</link>
		<dc:creator>agostino gaeta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 08:29:15 +0000</pubDate>
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		<description>Onofrio D&#039;Alesio, non può pensare di offendere la gente e irritarsi quando si raccontano le sue gesta. Siamo in attesa della querela con grande piacere, visto che sarà la sede idonea per presentare quella documentazione in grado di provare quanto riportato con ulteriori dettagli, anche nella speranza di poter far luce su quei capitoli dei corsi di formazione. In merito alle presunte notizie false, siamo i grado di dimostrare, orari, giorni e testimonianze, certi come siamo che la privacy è tale fuori dal contesto lavorativo e dai benefit che l&#039;azienda mette a disposizione del dipendente. 
Agostino Gaeta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Onofrio D&#8217;Alesio, non può pensare di offendere la gente e irritarsi quando si raccontano le sue gesta. Siamo in attesa della querela con grande piacere, visto che sarà la sede idonea per presentare quella documentazione in grado di provare quanto riportato con ulteriori dettagli, anche nella speranza di poter far luce su quei capitoli dei corsi di formazione. In merito alle presunte notizie false, siamo i grado di dimostrare, orari, giorni e testimonianze, certi come siamo che la privacy è tale fuori dal contesto lavorativo e dai benefit che l&#8217;azienda mette a disposizione del dipendente.<br />
Agostino Gaeta</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;intruso&#8230; chi è? di Onofrio D'Alesio</title>
		<link>http://civicacitta.wordpress.com/2008/01/29/lintruso-chi-e/#comment-376</link>
		<dc:creator>Onofrio D'Alesio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 08:47:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://civicacitta.wordpress.com/?p=27#comment-376</guid>
		<description>c.a.  Coordinatori e responsabili  &quot;Civica Città&quot; 
 
Triggiano, 9 luglio 2009 
 
Vi informo di aver depositato in data 08.07.2009 formale denuncia querela verso l&#039;autore materiale e corresponsabili dell&#039;articolo 
&quot;Scandalo sanità pugliese: Onofrio D&#039;Alesio&quot;  firmato da Agostino Gaeta e pubblicato sul Blog  &quot;Civica Città&quot; il 28 giugno c.a. 
Vi invito a rimuovere entro 48 ore la pagina riportante l&#039;articolo oggetto della querela, ritenendo il sig. Pasquale Giannuzzi, quale coordinatore 
del movimento,  responsabile per aver consentito la pubblicazione di notizie false e diffamatorie. A tutela della mia persona, ritenendo lesa la mia onorabilità,
mi riservo ulteriori azioni legali. 
 
 
Onofrio D&#039;Alesio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>c.a.  Coordinatori e responsabili  &#8220;Civica Città&#8221; </p>
<p>Triggiano, 9 luglio 2009 </p>
<p>Vi informo di aver depositato in data 08.07.2009 formale denuncia querela verso l&#8217;autore materiale e corresponsabili dell&#8217;articolo<br />
&#8220;Scandalo sanità pugliese: Onofrio D&#8217;Alesio&#8221;  firmato da Agostino Gaeta e pubblicato sul Blog  &#8220;Civica Città&#8221; il 28 giugno c.a.<br />
Vi invito a rimuovere entro 48 ore la pagina riportante l&#8217;articolo oggetto della querela, ritenendo il sig. Pasquale Giannuzzi, quale coordinatore<br />
del movimento,  responsabile per aver consentito la pubblicazione di notizie false e diffamatorie. A tutela della mia persona, ritenendo lesa la mia onorabilità,<br />
mi riservo ulteriori azioni legali. </p>
<p>Onofrio D&#8217;Alesio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;intruso&#8230; chi è? di Agostino Gaeta</title>
		<link>http://civicacitta.wordpress.com/2008/01/29/lintruso-chi-e/#comment-375</link>
		<dc:creator>Agostino Gaeta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 07:42:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://civicacitta.wordpress.com/?p=27#comment-375</guid>
		<description>Scandalo sanità pugliese: Onofrio D&#039;Alesio
D&#039;Alesio è un pubblcista iscritto all&#039;albto dei giornalisti di Puglia,noto per le sue acrobatiche diffamazioni sul sito &quot;giornalistidipuglia.it&quot; passato a miglior vita, ovvero chiuso per mancanza di denaro.
D&#039;Alesio da quelle pagine si divertiva a diffamare tutti, vedi Gazzetta del Mezzogiorno, accusata di noon avergli pagato i compensi e che gli eventuali incassi li avrebbe dati in beneficenza. Poi accuse contro Il Levante ed il sottoscritto reo di averlo chiamato un giorno a Roma a condividere l&#039;epserienza de Il Patto, organo di partito, per mettere una cosiddetta pezza al comportamento &quot;strano&quot; del direttore. Il D&#039;Alesio in quella diffamazionme dimentica qualche passaggio significativo della sua breve esperienza romana, in quanto dopo solo pochi giorni dall&#039;assunzione intrattiene una relazione c on una giornalista de Il Patto, che s&#039;infila sotto le lenzuele del D&#039;Alesio in una camera d&#039;albergo pagata da Il Patto. Manda in caos l&#039;intera redaxione, ma fatto grave, arriva da Bari la di lui consorte, fa irruzione in redazione ed accade il parapiglio. Il D&#039;alesio è costretto a rincorrere la consorte a Bari e restarci.
Questo per dovere di cronaca.
D&#039;Alesio per qualche verso un ruolo l&#039;ha avuto anche all&#039;interno delo scandalo sulla sanità targato Cavallari. Quale amministratore di una società satellite del Cavallari su sui sfilavano i dipendenti delle Cliniche Riunite, D&#039;alesio, esperto di corsi di formazione, per via di altre società di settore poi fatte fallire dopo aver intascato i quattrini pubblici, all&#039;interno del club Cavallari gestiva con questa società il personale pagato si dice, dalla Regione Puglia. Società poi fallita con D&#039;Alesio nei panni di amministratore. Oggi D&#039;Alesio è a Telenorba, ma anche lìè chi la dirige è abbastanza esperto di formazione, per via di società fallite dopo aver naturalmente incassato le prebende pubbliche.
Con molta probabilità questo potrebbe essere un aspetto dell&#039;inchiesta spento dai riflettori degli amici del Cavaliere, ma di sicuro di notevole interesse.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scandalo sanità pugliese: Onofrio D&#8217;Alesio<br />
D&#8217;Alesio è un pubblcista iscritto all&#8217;albto dei giornalisti di Puglia,noto per le sue acrobatiche diffamazioni sul sito &#8220;giornalistidipuglia.it&#8221; passato a miglior vita, ovvero chiuso per mancanza di denaro.<br />
D&#8217;Alesio da quelle pagine si divertiva a diffamare tutti, vedi Gazzetta del Mezzogiorno, accusata di noon avergli pagato i compensi e che gli eventuali incassi li avrebbe dati in beneficenza. Poi accuse contro Il Levante ed il sottoscritto reo di averlo chiamato un giorno a Roma a condividere l&#8217;epserienza de Il Patto, organo di partito, per mettere una cosiddetta pezza al comportamento &#8220;strano&#8221; del direttore. Il D&#8217;Alesio in quella diffamazionme dimentica qualche passaggio significativo della sua breve esperienza romana, in quanto dopo solo pochi giorni dall&#8217;assunzione intrattiene una relazione c on una giornalista de Il Patto, che s&#8217;infila sotto le lenzuele del D&#8217;Alesio in una camera d&#8217;albergo pagata da Il Patto. Manda in caos l&#8217;intera redaxione, ma fatto grave, arriva da Bari la di lui consorte, fa irruzione in redazione ed accade il parapiglio. Il D&#8217;alesio è costretto a rincorrere la consorte a Bari e restarci.<br />
Questo per dovere di cronaca.<br />
D&#8217;Alesio per qualche verso un ruolo l&#8217;ha avuto anche all&#8217;interno delo scandalo sulla sanità targato Cavallari. Quale amministratore di una società satellite del Cavallari su sui sfilavano i dipendenti delle Cliniche Riunite, D&#8217;alesio, esperto di corsi di formazione, per via di altre società di settore poi fatte fallire dopo aver intascato i quattrini pubblici, all&#8217;interno del club Cavallari gestiva con questa società il personale pagato si dice, dalla Regione Puglia. Società poi fallita con D&#8217;Alesio nei panni di amministratore. Oggi D&#8217;Alesio è a Telenorba, ma anche lìè chi la dirige è abbastanza esperto di formazione, per via di società fallite dopo aver naturalmente incassato le prebende pubbliche.<br />
Con molta probabilità questo potrebbe essere un aspetto dell&#8217;inchiesta spento dai riflettori degli amici del Cavaliere, ma di sicuro di notevole interesse.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sme: Silvio Berlusconi si è assolto di Agostino Gaeta</title>
		<link>http://civicacitta.wordpress.com/2008/01/30/sme-silvio-berlusconi-assolto/#comment-374</link>
		<dc:creator>Agostino Gaeta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 06:41:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://civicacitta.wordpress.com/2008/01/30/sme-silvio-berlusconi-assolto/#comment-374</guid>
		<description>Scandalo sanità Onofrio D&#039;Alesio
...A proposito di Onofrio D&#039;Alesio
Vi chiederete chi è costui? Onofrio D&#039;alesio è uno dei tanti cosiddetti publicisti pugliesi, nto per le sue acrobatiche evoluzioni su giornalistidipuglia.it oggi approdato a Telenorba. D&#039;Alesio è abituato a buttar fango su tutti. L&#039;ha fatto con la Gaxxetta del Mezzogiorno accusando la testata di non aver pagato i suoi articoli e di voler dare in benifecenza i presunti proventi. Poi ebbe una esperienza con il Patto a Roma, giornale organo di partito. Chiamato per risolvere problemi di natura redazione per via di un direttore strano, lo stesso dopo solo una settimana sconvolse la redazione intrecciandouna relazione con una giornalista che siindfilava nel letto della stanza pagata dal giornale, ma fatto più grave, in redazione fece irruzione la di lui consorte e nacque il parapaglio e l&#039;esigenza del D&#039;Alesio di rincorrere la di lui consorte e Bari e restarci.
Ma Onofrio D&#039;Alesio,iscitto nell&#039;albo dei publicisti pugliesi è più note alle cronache per gli scandali dela sanità barese, targati Cavallari e finito in una storia di fallimenti di società satelli del Cavallari che si preoccupavano di incassare denaro dalla Regione per i corsi di formazione. Anche se sui corsi di formazione il D&#039;Alesio ci è incappato più volte con società fatte nascere e fallite dopo aver intascato i quattrini. E&#039; vero che a Telenorba ci sonmo maestri in questo settore, vedi chi la dirige. D&#039;Alesio era uno degli ammministratori cosiddetti &quot;Teste di legno&quot; delclub Cavallari su cui forse sarebbe interessante andare a rivisityare quel recente passato chepotrebbe aggiungere qualcosa all&#039;attuale inchiesta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scandalo sanità Onofrio D&#8217;Alesio<br />
&#8230;A proposito di Onofrio D&#8217;Alesio<br />
Vi chiederete chi è costui? Onofrio D&#8217;alesio è uno dei tanti cosiddetti publicisti pugliesi, nto per le sue acrobatiche evoluzioni su giornalistidipuglia.it oggi approdato a Telenorba. D&#8217;Alesio è abituato a buttar fango su tutti. L&#8217;ha fatto con la Gaxxetta del Mezzogiorno accusando la testata di non aver pagato i suoi articoli e di voler dare in benifecenza i presunti proventi. Poi ebbe una esperienza con il Patto a Roma, giornale organo di partito. Chiamato per risolvere problemi di natura redazione per via di un direttore strano, lo stesso dopo solo una settimana sconvolse la redazione intrecciandouna relazione con una giornalista che siindfilava nel letto della stanza pagata dal giornale, ma fatto più grave, in redazione fece irruzione la di lui consorte e nacque il parapaglio e l&#8217;esigenza del D&#8217;Alesio di rincorrere la di lui consorte e Bari e restarci.<br />
Ma Onofrio D&#8217;Alesio,iscitto nell&#8217;albo dei publicisti pugliesi è più note alle cronache per gli scandali dela sanità barese, targati Cavallari e finito in una storia di fallimenti di società satelli del Cavallari che si preoccupavano di incassare denaro dalla Regione per i corsi di formazione. Anche se sui corsi di formazione il D&#8217;Alesio ci è incappato più volte con società fatte nascere e fallite dopo aver intascato i quattrini. E&#8217; vero che a Telenorba ci sonmo maestri in questo settore, vedi chi la dirige. D&#8217;Alesio era uno degli ammministratori cosiddetti &#8220;Teste di legno&#8221; delclub Cavallari su cui forse sarebbe interessante andare a rivisityare quel recente passato chepotrebbe aggiungere qualcosa all&#8217;attuale inchiesta</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Farmers Market: dal produttore al consumatore di marco</title>
		<link>http://civicacitta.wordpress.com/2008/03/08/farmers-market-dal-produttore-al-consumatore/#comment-373</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2009 08:52:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://civicacitta.wordpress.com/?p=63#comment-373</guid>
		<description>Ciao se ti interessa la spesa diretta dal produttore al consumatore, puoi visitare il sito www.fattoriasolidaledelcirceo.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao se ti interessa la spesa diretta dal produttore al consumatore, puoi visitare il sito <a href="http://www.fattoriasolidaledelcirceo.com" rel="nofollow">http://www.fattoriasolidaledelcirceo.com</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;intruso&#8230; chi è? di Gaeta</title>
		<link>http://civicacitta.wordpress.com/2008/01/29/lintruso-chi-e/#comment-367</link>
		<dc:creator>Gaeta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 15:37:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://civicacitta.wordpress.com/?p=27#comment-367</guid>
		<description>Francesco Tortora denunciato dalla Coopetaiva Il Patto per utilizzo di sistema informatico aziendale su  siti pornografici e di tortura e per strani traffici di donne con Paesi asiatici</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francesco Tortora denunciato dalla Coopetaiva Il Patto per utilizzo di sistema informatico aziendale su  siti pornografici e di tortura e per strani traffici di donne con Paesi asiatici</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;intruso&#8230; chi è? di Gaeta</title>
		<link>http://civicacitta.wordpress.com/2008/01/29/lintruso-chi-e/#comment-366</link>
		<dc:creator>Gaeta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 15:34:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://civicacitta.wordpress.com/?p=27#comment-366</guid>
		<description>le inchieste</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>le inchieste</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;intruso&#8230; chi è? di Agostino Gaeta</title>
		<link>http://civicacitta.wordpress.com/2008/01/29/lintruso-chi-e/#comment-365</link>
		<dc:creator>Agostino Gaeta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 17:29:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://civicacitta.wordpress.com/?p=27#comment-365</guid>
		<description>UN PASSAGGIO DAL LIBRO DI VELTRI E TRAVAGLIO &quot;L&#039;ODORE DEI SOLDI&quot; SULLA FIDUCIARIA OREFICI SPA LA STESSA CHE SBARCA ANCHE A MONOPOLI

Fiduciaria Orefici.

.....Il 9 giugno 1999 la Dia rende visita a un&#039;altra società legata alla galassia berlusconiana: la &quot;Fiduciaria Orefici Spa&quot;, in via Cesare Cantù n. 1 a Milano. Lì trova il consigliere delegato, dottor Carlo Vedani, nato a Milano il 2.3.1966. E anche di lì chiede le copie dei libri societari e contabili. Vedani è costretto a esibire: &quot;rubrica clienti dal numero 1 al numero 538; rubrica clienti dal numero 1001 al 1330; libro commissionaria Orefici Spa; estratto del conto &quot;500&quot; intestato a Silvio Berlusconi, con relativa documentazione contabile&quot;. Nonché i verbali della Guardia di finanza di Milano, che era già passata di lì per le varie inchieste condotte dalla Procura di Milano su Berlusconi e i suoi cari. 
Il resto della documentazione, già sotto sequestro o in archivio, il consigliere delegato promette di produrlo quanto prima. 
Poi viene interrogato dal maresciallo Ciuro. E dice: &quot;Sono consigliere delegato della Fiduciaria dal 1996, prima ero dipendente della stessa [ ... ]. Per quel che ricordo, l&#039;operatività tra il gruppo Fininvest e la Fiduciaria Orefici nacque ad aprile 1989. Fummo messi in contatto con il gruppo dal Sig. Bassino, amico del Rag. Manzo - all&#039;epoca funzionario della nostra società - che presentò il Dr. Mario Moranzoni, direttore finanziario della Fininvest. Il Dr. Moranzoni ci disse che il gruppo Fininvest aveva bisogno di una società fiduciaria per compiere delle operazioni sul mercato azionario e che si era rivolto a noi perché, essendo di piccole dimensioni, poteva avere la garanzia della riservatezza. Fu così che, da un giorno all&#039;altro, ci trovammo a essere utilizzati dalla Fininvest come proprio &quot;interlocutore per gli acquisti sul mercato azionario&quot;.
Prima operazione, nell&#039;aprile 1989, &quot;con l&#039;ordine impartitoci da Moranzoni di comperare azioni Amef sul mercato. In due anni di operatività per conto del gruppo Fininvest comperammo circa il 10% della Rinascente, che poi la Fininvest rivendette con un buon margine, e un consistente pacchetto di azioni Amef. La Fininvest non comperava mai direttamente per proprio conto, ma utilizzava società italiane o estere a lei riconducibili. In tutta questa operatività, noi eravamo gli esecutori materiali, perché tutti gli ordini di acquisto erano impartiti giornalmente dal Dr. Moranzoni, e a volte anche dal Dr. Gironi, ai nostri due funzionari Sig.ri Manzo e Pastori [ ... ]. Tutto il denaro ci è sempre arrivato dai normali canali bancari. Parallelamente svolgemmo anche operazioni di natura statica, delle quali la più grossa fu una costituzione in garanzia di un assegno per il pagamento del pacchetto di maggioranza del gruppo Mondadori [ ... ]. Infine, fu aperto un dossier intestato direttamente al Dr. Silvio Berlusconi, sul quale aveva la procura ad operare il Rag. Scabini [uno dei tanti prestanome di Berlusconi]. Su questo mandato entravano lire, noi comperavamo per il controvalore titoli di Stato che ritiravamo materialmente e che poi consegnavamo direttamente a Scabini e/o a Moranzoni. Dopo il 1992 l&#039;operatività con il gruppo si ridusse considerevolmente e si concluse nel 1996, quando il gruppo estinse un finanziamento Centrobanca che noi garantivamo con azioni Standa [ ... ]. Le società italiane del gruppo Fininvest con le quali abbiamo avuto mandati aperti sono le seguenti: Nodit Spa, Domofin, Fininvest Spa, Istifi, Videotrading Spa, Everest Finance International Srl; mentre in Commissionaria Orefici abbiamo avuto: Everest Finance International Srl. Le società estere del gruppo Fininvest con le quali abbiamo avuto mandati aperti sono le seguenti: Antares Investment Ltd; in Fidor Marble Investments Ltd. In Commissionaria Orefici avevamo: Antares Investment Ltd, Crescent Holding Ltd, New Manbattan Ltd, Marche Investment Ltd [ ... ]. 
Il gruppo Fininvest non aveva interessenze azionarie nella Fiduciaria Orefici&quot;.
A questo punto, l&#039;amministratore della Fiduciaria apre un formidabile squarcio di ordinaria vita quotidiana in casa Fininvest: &quot;Gli acquisti delle azioni - rivela -
non venivano effettuate dalle società riconducibili al gruppo Fininvest, ma bensì dai suoi funzionari Gironi e Moranzoni, che a loro volta li vendevano alle società riconducibili al gruppo, lucrando, se mal non ricordo, una differenza dell&#039;ordine dello 0,15%. L&#039;utile ricavato dai predetti veniva ritirato con assegni circolari intestati a nome di terzi, liberi e trasferibili. Se mal non ricordo i beneficiari di detti assegni, dopo una verifica effettuata per conto dell&#039;Autorità Giudiziaria, erano gli stessi Moranzoni e Gironi&quot;. In pratica, i due solerti dirigenti
derubavano allegramente la loro azienda. Che evidentemente chiudeva un occhio. Anche perché, come hanno evidenziato innumerevoli inchieste e processi, l&#039;illegalità in casa Fininvest era quasi un&#039;abitudine: in proporzione al grado dirigenziale, s&#039;intende. 
E poi, magari, se qualcuno avesse rimbeccato i due dirigenti per la loro &quot;cresta&quot;, tutto sommato modesta, sulle compravendite azionarie, magari sarebbe venuta meno quella &quot;riservatezza&quot;
tanto cara al Gruppo (che ricorreva a una mini fiduciaria come la Orefici e mobilitava tutta la finanza estera per fare le cose il più di nascosto possibile).
---</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>UN PASSAGGIO DAL LIBRO DI VELTRI E TRAVAGLIO &#8220;L&#8217;ODORE DEI SOLDI&#8221; SULLA FIDUCIARIA OREFICI SPA LA STESSA CHE SBARCA ANCHE A MONOPOLI</p>
<p>Fiduciaria Orefici.</p>
<p>&#8230;..Il 9 giugno 1999 la Dia rende visita a un&#8217;altra società legata alla galassia berlusconiana: la &#8220;Fiduciaria Orefici Spa&#8221;, in via Cesare Cantù n. 1 a Milano. Lì trova il consigliere delegato, dottor Carlo Vedani, nato a Milano il 2.3.1966. E anche di lì chiede le copie dei libri societari e contabili. Vedani è costretto a esibire: &#8220;rubrica clienti dal numero 1 al numero 538; rubrica clienti dal numero 1001 al 1330; libro commissionaria Orefici Spa; estratto del conto &#8220;500&#8243; intestato a Silvio Berlusconi, con relativa documentazione contabile&#8221;. Nonché i verbali della Guardia di finanza di Milano, che era già passata di lì per le varie inchieste condotte dalla Procura di Milano su Berlusconi e i suoi cari.<br />
Il resto della documentazione, già sotto sequestro o in archivio, il consigliere delegato promette di produrlo quanto prima.<br />
Poi viene interrogato dal maresciallo Ciuro. E dice: &#8220;Sono consigliere delegato della Fiduciaria dal 1996, prima ero dipendente della stessa [ ... ]. Per quel che ricordo, l&#8217;operatività tra il gruppo Fininvest e la Fiduciaria Orefici nacque ad aprile 1989. Fummo messi in contatto con il gruppo dal Sig. Bassino, amico del Rag. Manzo &#8211; all&#8217;epoca funzionario della nostra società &#8211; che presentò il Dr. Mario Moranzoni, direttore finanziario della Fininvest. Il Dr. Moranzoni ci disse che il gruppo Fininvest aveva bisogno di una società fiduciaria per compiere delle operazioni sul mercato azionario e che si era rivolto a noi perché, essendo di piccole dimensioni, poteva avere la garanzia della riservatezza. Fu così che, da un giorno all&#8217;altro, ci trovammo a essere utilizzati dalla Fininvest come proprio &#8220;interlocutore per gli acquisti sul mercato azionario&#8221;.<br />
Prima operazione, nell&#8217;aprile 1989, &#8220;con l&#8217;ordine impartitoci da Moranzoni di comperare azioni Amef sul mercato. In due anni di operatività per conto del gruppo Fininvest comperammo circa il 10% della Rinascente, che poi la Fininvest rivendette con un buon margine, e un consistente pacchetto di azioni Amef. La Fininvest non comperava mai direttamente per proprio conto, ma utilizzava società italiane o estere a lei riconducibili. In tutta questa operatività, noi eravamo gli esecutori materiali, perché tutti gli ordini di acquisto erano impartiti giornalmente dal Dr. Moranzoni, e a volte anche dal Dr. Gironi, ai nostri due funzionari Sig.ri Manzo e Pastori [ ... ]. Tutto il denaro ci è sempre arrivato dai normali canali bancari. Parallelamente svolgemmo anche operazioni di natura statica, delle quali la più grossa fu una costituzione in garanzia di un assegno per il pagamento del pacchetto di maggioranza del gruppo Mondadori [ ... ]. Infine, fu aperto un dossier intestato direttamente al Dr. Silvio Berlusconi, sul quale aveva la procura ad operare il Rag. Scabini [uno dei tanti prestanome di Berlusconi]. Su questo mandato entravano lire, noi comperavamo per il controvalore titoli di Stato che ritiravamo materialmente e che poi consegnavamo direttamente a Scabini e/o a Moranzoni. Dopo il 1992 l&#8217;operatività con il gruppo si ridusse considerevolmente e si concluse nel 1996, quando il gruppo estinse un finanziamento Centrobanca che noi garantivamo con azioni Standa [ ... ]. Le società italiane del gruppo Fininvest con le quali abbiamo avuto mandati aperti sono le seguenti: Nodit Spa, Domofin, Fininvest Spa, Istifi, Videotrading Spa, Everest Finance International Srl; mentre in Commissionaria Orefici abbiamo avuto: Everest Finance International Srl. Le società estere del gruppo Fininvest con le quali abbiamo avuto mandati aperti sono le seguenti: Antares Investment Ltd; in Fidor Marble Investments Ltd. In Commissionaria Orefici avevamo: Antares Investment Ltd, Crescent Holding Ltd, New Manbattan Ltd, Marche Investment Ltd [ ... ].<br />
Il gruppo Fininvest non aveva interessenze azionarie nella Fiduciaria Orefici&#8221;.<br />
A questo punto, l&#8217;amministratore della Fiduciaria apre un formidabile squarcio di ordinaria vita quotidiana in casa Fininvest: &#8220;Gli acquisti delle azioni &#8211; rivela -<br />
non venivano effettuate dalle società riconducibili al gruppo Fininvest, ma bensì dai suoi funzionari Gironi e Moranzoni, che a loro volta li vendevano alle società riconducibili al gruppo, lucrando, se mal non ricordo, una differenza dell&#8217;ordine dello 0,15%. L&#8217;utile ricavato dai predetti veniva ritirato con assegni circolari intestati a nome di terzi, liberi e trasferibili. Se mal non ricordo i beneficiari di detti assegni, dopo una verifica effettuata per conto dell&#8217;Autorità Giudiziaria, erano gli stessi Moranzoni e Gironi&#8221;. In pratica, i due solerti dirigenti<br />
derubavano allegramente la loro azienda. Che evidentemente chiudeva un occhio. Anche perché, come hanno evidenziato innumerevoli inchieste e processi, l&#8217;illegalità in casa Fininvest era quasi un&#8217;abitudine: in proporzione al grado dirigenziale, s&#8217;intende.<br />
E poi, magari, se qualcuno avesse rimbeccato i due dirigenti per la loro &#8220;cresta&#8221;, tutto sommato modesta, sulle compravendite azionarie, magari sarebbe venuta meno quella &#8220;riservatezza&#8221;<br />
tanto cara al Gruppo (che ricorreva a una mini fiduciaria come la Orefici e mobilitava tutta la finanza estera per fare le cose il più di nascosto possibile).<br />
&#8212;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;intruso&#8230; chi è? di Agostino Gaeta</title>
		<link>http://civicacitta.wordpress.com/2008/01/29/lintruso-chi-e/#comment-364</link>
		<dc:creator>Agostino Gaeta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 16:10:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://civicacitta.wordpress.com/?p=27#comment-364</guid>
		<description>Le inchieste di Agostino Gaeta
Tecnicamente c’è un errore di fondo: non esiste una variante al piano particolareggiato,che è lo strumento attuativo di un Piano Regolatore Generale. Esiste la variante al Piano Regolatore, come nella vicenda della Logistica Sud.
Ma andiamo per ordine e cerchiamo di inquadrare il problema diciamo nel suo aspetto istituzionale o se volete di ordinamento giuridico-amministrativo.
Nella sostanza il Consiglio comunale di Rutigliano sta subendo un ricatto da un imprenditore privato che all’interno di una speculazione edilizia nata dalla ancor più strana vicenda dell’acquisto dei terreni dell’IPAB, antepone i suoi affari privati rispetto agli interessi generali di una pubblica assise e minaccia ritorsioni in danno del sindaco e dei consiglieri.
Fuori dalla Puglia sarebbero già intervenuti i carabinieri invitati dal sindaco che non potrebbe prendere quelle sculacciate e rimanare tranquillamente al suo posto. La prima grande omissioni duqnue è quella del primo cittadino, il quale avrebbe dovuto inviare quella lettera ad un Procuratore della Repubblica,considerata la scarsa considerazione delle istituzioni che tale imprenditore mostra di avere.
Questo il primo indiscutibile punto. Andiamo avanti e proviamo a dare un senso a questo giallo che per qualcche verso preoccupa sulla tenuta democratica  e sulla traparenza, perchè se l’imprenditore batte i pugni, qualcosa suggerisce di approfondire le ragioni,così come si vocidera ad esempio in quel di Conversano o di Bitetto. Vox Populi, vox dei, dicevano i latini. Il tempo è galantuomo e ci restiuirà ogni cosa. Dunque dicevamo. Tecnicamente quando il consilgio comunale adottaunavariante di Piano, allorchè deliberato dal consiglio, passa in Regione e se tutto è andatoper il suo verso, lì si conclude l’iter e la Logistica e la sua bancarella, fanno l’affare- Potrebbe accadere che la Regione imponga delle prescrizioni, ovvero modifichi il piano adottato dal Comune ed in questo caso l’incartamento torna in consiglio comunale. Se il Consiglio ritiene di accettare le modiche, prende atto, torna il tutto in Regione e finisce l’iter. Potrebbe accadere che al Consiglio Comunale quelle modifiche non stiano bene. Allora il consiglio inizia tutto un nuovo iter,torna tutto in commissione urbanistica,si predispone una nuova variante, si riporta in consiglio, si approva, va in Regione...insomma si perdono altri due anni. Decisamente troppi per chi gioca la sua partita sulla velocità dell’affare, perchè i soldi costano e bisogna restituirli subito alle banche altrimenti saltano i guadagni. L’unica eccezione starebbe nel fatto che gli affaristi devono stare fuori dalle sedi amministrative, ovvero non si devono fare con le complicità di sindaci ed assessori. A tal proposito sarebbe interessante pubblicare una denuncia alla Procura della Repubblica che un tecnico di Rutigliano inviò proprio sull’affare dei terreni Ipab. Anche se l’intera vicenda dovrebbe subire non un fermo tecnico, ma un allarme istituzionale se è vero che il metodo intimidatorio ha tanto di sud, quale territorio abbandonato a disparate azioni di prepotenza e di arroganza. C’è un modo per definire tali atteggiamenti, ma preferiamo attendere gli esiti ormai indiscutibili di questa storia in cui il sindaco ha l’obbligo morale di dimettersi se non riesce a dare autonomia ed indipendenza all’ente pubblico che dimostra di essere sotto schiaffo del potente.
Il sindaco non è stato in grado di tutelare il paese. Non è stato capace di garantire dignità democratica, vero com’è vero che quel consilgio comunale avrebbe dovuto solo discutere delle lettere intimidatorie inviate dalla Logistica Sud e deliberare una linea comune di difesa delle istituzioni, perchè l’argomento non rientrava in una questione di carattere o di interesse dell’intera comunità, bensì riguardava il solo interesse di un privato.
Brutta storia che determina un precedente pericoloso: a Rutigliano si può intimidire la pubblica amministrazione per ottenere concessioni personali.
Ma Rutigliano non è un caso isolato. Abbiamo sospetti che a Bitetto, a Conversano a Monopoli. Lì la questione è davvero drammatica, basta dare un’occhiata alle finanziarie che reggono le srl di qualche Fiume, vedi Orefici SPA e vedi qual che di seguito scrive Travaglio ed alcune interrogazioni parlamentari.
La ellesse2 srl 
REPERTORIO N. 114956 RACCOLTA N. 24025
ATTO COSTITUTIVO UNILATERALE
DI SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA
Ai sensi dell’art. 2463 1° comma C.C.
REPUBBLICA ITALIANA
L’anno duemilaotto il giorno ventitre del mese di luglio
23 luglio 2008
In Milano, nel mio studio in Galleria del Corso n. 2.
Avanti a me Dr. PASQUALE MATARRESE, Notaio in Milano, iscritto presso il Collegio
Notarile del Distretto di Milano,
È presente:
•	MARRA Tommaso, nato a Tricase (LE), il giorno 14 marzo 1966, domiciliato a Milano, via Copernico n. 6, il quale dichiara di intervenire al presente atto nella qualità di Procuratore della società:
•	“FIDOR S.p.A. - FIDUCIARIA OREFICI”, iscritta al Registro delle Imprese di Milano al numero e codice fiscale 02112190018 ed al R.E.A. al numero 1093720, con sede legale in Milano, via Agnello n. 5, Società costituita in Italia, con capitale sociale di Euro 500.000,00 (cinquecentomila virgola zero zero), interamente versato, che agisce nell’ambito dell’attività fiduciaria e che non esercita attività di direzione e coordinamento di cui agli artt. 2497 C.C. e seguenti; munito degli occorrenti in forza di Procura a rogito dr. Lorenzo Stucchi, Notaio in Milano, in data 16 gennaio 2003 rep.n. 142213/43432, registrata a Lodi Atti Pubblici in data 20 gennaio 2003 al numero 251 Serie 1, che in copia conforme all’originale rilasciata in data 7 novembre 2007, trovasi allegata sotto la lettera “B” all’atto a mio rogito in data 17 luglio2007 rep.n. 112111/22745, registrato presso l’Agenzia delle Entrate di Milano 3 in data 20 luglio 2007 al numero 15090 Serie 1T.
Cittadino italiano, come lo stesso mi dichiara e di nazionalità italiana la Societ.
Detto comparente, della cui identità personale, qualifica e poteri io Notaio sono certo,
stipula e conviene quanto segue:
TITOLO I
ARTICOLO 1
La Società FIDOR S.p.A. - FIDUCIARIA OREFICI, come sopra rappresentata, costituisce
ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2463, 1°comma del codice civile, una società a
responsabilità limitata con unico socio avente la denominazione sociale:
“ESSEFFE 2 s.r.l.”
ARTICOLO 2
Il capitale sociale è fissato in Euro 15.000,00 (quindicimila virgola zero zero).
Detto capitale viene interamente assunto, sottoscritto e versato dall’Unico Socio costituente,
in ossequio al combinato disposto del secondo comma dell’articolo 2342 e del
quarto comma dell’articolo 2464 del codice civile.
Pertanto si dà atto, che la Società FIDOR S.p.A. - FIDUCIARIA OREFICI, Unico Socio
della costituenda Società, ha versato in data odierna presso UniCredit Banca - Milano
Cordusio - l’intero ammontare del capitale sociale, come risulta dalla ricevuta di deposito
della somma di Euro 15.000,00 (quindicimila virgola zero zero)rilasciata in data odierna
dal predetto istituto, che in copia certificata conforme da me Notaio in data odierna si allega
al presente atto sotto la lettera “A” omessane la lettura per dispensa avutane dal
comparente con il mio consenso.
ARTICOLO 3
La società si dichiara costituita sotto la piena osservanza delle norme convenute in questo
atto e che di seguito si riportano al “TITOLO II”.
ARTICOLO 3
Il primo esercizio sociale si chiuderà il 31 dicembre 2008,</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le inchieste di Agostino Gaeta<br />
Tecnicamente c’è un errore di fondo: non esiste una variante al piano particolareggiato,che è lo strumento attuativo di un Piano Regolatore Generale. Esiste la variante al Piano Regolatore, come nella vicenda della Logistica Sud.<br />
Ma andiamo per ordine e cerchiamo di inquadrare il problema diciamo nel suo aspetto istituzionale o se volete di ordinamento giuridico-amministrativo.<br />
Nella sostanza il Consiglio comunale di Rutigliano sta subendo un ricatto da un imprenditore privato che all’interno di una speculazione edilizia nata dalla ancor più strana vicenda dell’acquisto dei terreni dell’IPAB, antepone i suoi affari privati rispetto agli interessi generali di una pubblica assise e minaccia ritorsioni in danno del sindaco e dei consiglieri.<br />
Fuori dalla Puglia sarebbero già intervenuti i carabinieri invitati dal sindaco che non potrebbe prendere quelle sculacciate e rimanare tranquillamente al suo posto. La prima grande omissioni duqnue è quella del primo cittadino, il quale avrebbe dovuto inviare quella lettera ad un Procuratore della Repubblica,considerata la scarsa considerazione delle istituzioni che tale imprenditore mostra di avere.<br />
Questo il primo indiscutibile punto. Andiamo avanti e proviamo a dare un senso a questo giallo che per qualcche verso preoccupa sulla tenuta democratica  e sulla traparenza, perchè se l’imprenditore batte i pugni, qualcosa suggerisce di approfondire le ragioni,così come si vocidera ad esempio in quel di Conversano o di Bitetto. Vox Populi, vox dei, dicevano i latini. Il tempo è galantuomo e ci restiuirà ogni cosa. Dunque dicevamo. Tecnicamente quando il consilgio comunale adottaunavariante di Piano, allorchè deliberato dal consiglio, passa in Regione e se tutto è andatoper il suo verso, lì si conclude l’iter e la Logistica e la sua bancarella, fanno l’affare- Potrebbe accadere che la Regione imponga delle prescrizioni, ovvero modifichi il piano adottato dal Comune ed in questo caso l’incartamento torna in consiglio comunale. Se il Consiglio ritiene di accettare le modiche, prende atto, torna il tutto in Regione e finisce l’iter. Potrebbe accadere che al Consiglio Comunale quelle modifiche non stiano bene. Allora il consiglio inizia tutto un nuovo iter,torna tutto in commissione urbanistica,si predispone una nuova variante, si riporta in consiglio, si approva, va in Regione&#8230;insomma si perdono altri due anni. Decisamente troppi per chi gioca la sua partita sulla velocità dell’affare, perchè i soldi costano e bisogna restituirli subito alle banche altrimenti saltano i guadagni. L’unica eccezione starebbe nel fatto che gli affaristi devono stare fuori dalle sedi amministrative, ovvero non si devono fare con le complicità di sindaci ed assessori. A tal proposito sarebbe interessante pubblicare una denuncia alla Procura della Repubblica che un tecnico di Rutigliano inviò proprio sull’affare dei terreni Ipab. Anche se l’intera vicenda dovrebbe subire non un fermo tecnico, ma un allarme istituzionale se è vero che il metodo intimidatorio ha tanto di sud, quale territorio abbandonato a disparate azioni di prepotenza e di arroganza. C’è un modo per definire tali atteggiamenti, ma preferiamo attendere gli esiti ormai indiscutibili di questa storia in cui il sindaco ha l’obbligo morale di dimettersi se non riesce a dare autonomia ed indipendenza all’ente pubblico che dimostra di essere sotto schiaffo del potente.<br />
Il sindaco non è stato in grado di tutelare il paese. Non è stato capace di garantire dignità democratica, vero com’è vero che quel consilgio comunale avrebbe dovuto solo discutere delle lettere intimidatorie inviate dalla Logistica Sud e deliberare una linea comune di difesa delle istituzioni, perchè l’argomento non rientrava in una questione di carattere o di interesse dell’intera comunità, bensì riguardava il solo interesse di un privato.<br />
Brutta storia che determina un precedente pericoloso: a Rutigliano si può intimidire la pubblica amministrazione per ottenere concessioni personali.<br />
Ma Rutigliano non è un caso isolato. Abbiamo sospetti che a Bitetto, a Conversano a Monopoli. Lì la questione è davvero drammatica, basta dare un’occhiata alle finanziarie che reggono le srl di qualche Fiume, vedi Orefici SPA e vedi qual che di seguito scrive Travaglio ed alcune interrogazioni parlamentari.<br />
La ellesse2 srl<br />
REPERTORIO N. 114956 RACCOLTA N. 24025<br />
ATTO COSTITUTIVO UNILATERALE<br />
DI SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA<br />
Ai sensi dell’art. 2463 1° comma C.C.<br />
REPUBBLICA ITALIANA<br />
L’anno duemilaotto il giorno ventitre del mese di luglio<br />
23 luglio 2008<br />
In Milano, nel mio studio in Galleria del Corso n. 2.<br />
Avanti a me Dr. PASQUALE MATARRESE, Notaio in Milano, iscritto presso il Collegio<br />
Notarile del Distretto di Milano,<br />
È presente:<br />
•	MARRA Tommaso, nato a Tricase (LE), il giorno 14 marzo 1966, domiciliato a Milano, via Copernico n. 6, il quale dichiara di intervenire al presente atto nella qualità di Procuratore della società:<br />
•	“FIDOR S.p.A. &#8211; FIDUCIARIA OREFICI”, iscritta al Registro delle Imprese di Milano al numero e codice fiscale 02112190018 ed al R.E.A. al numero 1093720, con sede legale in Milano, via Agnello n. 5, Società costituita in Italia, con capitale sociale di Euro 500.000,00 (cinquecentomila virgola zero zero), interamente versato, che agisce nell’ambito dell’attività fiduciaria e che non esercita attività di direzione e coordinamento di cui agli artt. 2497 C.C. e seguenti; munito degli occorrenti in forza di Procura a rogito dr. Lorenzo Stucchi, Notaio in Milano, in data 16 gennaio 2003 rep.n. 142213/43432, registrata a Lodi Atti Pubblici in data 20 gennaio 2003 al numero 251 Serie 1, che in copia conforme all’originale rilasciata in data 7 novembre 2007, trovasi allegata sotto la lettera “B” all’atto a mio rogito in data 17 luglio2007 rep.n. 112111/22745, registrato presso l’Agenzia delle Entrate di Milano 3 in data 20 luglio 2007 al numero 15090 Serie 1T.<br />
Cittadino italiano, come lo stesso mi dichiara e di nazionalità italiana la Societ.<br />
Detto comparente, della cui identità personale, qualifica e poteri io Notaio sono certo,<br />
stipula e conviene quanto segue:<br />
TITOLO I<br />
ARTICOLO 1<br />
La Società FIDOR S.p.A. &#8211; FIDUCIARIA OREFICI, come sopra rappresentata, costituisce<br />
ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2463, 1°comma del codice civile, una società a<br />
responsabilità limitata con unico socio avente la denominazione sociale:<br />
“ESSEFFE 2 s.r.l.”<br />
ARTICOLO 2<br />
Il capitale sociale è fissato in Euro 15.000,00 (quindicimila virgola zero zero).<br />
Detto capitale viene interamente assunto, sottoscritto e versato dall’Unico Socio costituente,<br />
in ossequio al combinato disposto del secondo comma dell’articolo 2342 e del<br />
quarto comma dell’articolo 2464 del codice civile.<br />
Pertanto si dà atto, che la Società FIDOR S.p.A. &#8211; FIDUCIARIA OREFICI, Unico Socio<br />
della costituenda Società, ha versato in data odierna presso UniCredit Banca &#8211; Milano<br />
Cordusio &#8211; l’intero ammontare del capitale sociale, come risulta dalla ricevuta di deposito<br />
della somma di Euro 15.000,00 (quindicimila virgola zero zero)rilasciata in data odierna<br />
dal predetto istituto, che in copia certificata conforme da me Notaio in data odierna si allega<br />
al presente atto sotto la lettera “A” omessane la lettura per dispensa avutane dal<br />
comparente con il mio consenso.<br />
ARTICOLO 3<br />
La società si dichiara costituita sotto la piena osservanza delle norme convenute in questo<br />
atto e che di seguito si riportano al “TITOLO II”.<br />
ARTICOLO 3<br />
Il primo esercizio sociale si chiuderà il 31 dicembre 2008,</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;intruso&#8230; chi è? di Agostino Gaeta</title>
		<link>http://civicacitta.wordpress.com/2008/01/29/lintruso-chi-e/#comment-363</link>
		<dc:creator>Agostino Gaeta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 15:12:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://civicacitta.wordpress.com/?p=27#comment-363</guid>
		<description>i più letti di Agostino Gaeta
Tipi da spiaggia
di Agostino Gaeta
Dalle spiagge dorate d&#039;un litorale barese affollato dove l&#039;assenza di scogli non rifrange le onde che di contro sbattono sui fondoschiena bucherellati al pari di groviera e strabordanti di cellulosa, giacchè il processo dell&#039;adipe ha subito un profondo mutamento morfologico, lungo il bagnasciuga sabbioso, dicevamo, si odono echi di angosciata allegria, ove si festeggia la fine de Il Levante.
Ci scusino i lettori se di tanto in tanto siamo costretti a parlare di noi, ma per difenderci abbiamo bisogno di farlo. Insomma lì da quelle parti dove il troiar è arte degli avvicendamenti di imbrogliosi individui, si tenta di infodere la convinzione dell&#039;egocentrismo ignorante che animò perfino un grande uomo come Giovanni Agnelli che un giorno ebbe a dire: tutti servono, ma nessuno è indispensabile. C&#039;ero anch&#039;io quel gorno alla Fiat SPA di Torino,nella valle dove altera si erge la basilica di Superga. E da quella passerella, che saliva a pochi metri dall&#039;enorme vallata ferrosa di macchine e uomini in perfetta simbiosi, freddi simboli del mandrino allesante, l&#039;Avvocato parlò ai suoi operai rivoltosi. Ahimè il paragone è improvvido, ma ne feci tesoro per comprendere la povertà dell&#039;ignorante che incosciente si logora e si gonfia di rabbia,perchè il sapere è una ricchezza che non si compra.
L&#039;assalto al giornale ora si sposta e mette bandiera in provincia. Quella provincia che ci vide vittime inconsapevoli di tale e tanta sottocultura cafona, arricchita di voluttuosa arroganza dell&#039;avere, quando l&#039;avere è brigare nell&#039;intrigo di quartiere e fare il reggisoldi di innominati apostoli delle fusioni, di cui l&#039;Italia ci ha già illustrato in cronaca le gesta.
A chi serve o a che serve vantare la certezza della chiusura de Il Levante, millantando una infondata incertezza del futuro solo perchè un pezzo di scarso valore per una continuità più intellettuale, ha ripreso la vendita dei chiodi?
Non è meglio tacere che sputare sentenze e veleno contro un&#039;azienda che ha solo la colpa di produrre un giornale, non alternativo, bensì di coprire uno spazio necessario, proprio per abbattere quei mostri che vivevano industurbati a guisa del più noto quartierino romano?
Non è meglio tacere che mostrare così palesemente la sconfitta di non essere riusciti a manipolare la notizia, a controllare l&#039;informazione?
Tanto non è così che si potrà evitare la cronaca,l&#039;inchiesta di un settembre nero, non certo per noi,perchè quelle gesta spavalde usciranno dal confine della Puglia e rimbalzeranno a Roma. Tranquilli, il Levante non chiude,raddoppia e se il ricorso all&#039;Amaro Medicinale Giuliani può serivre ad allegerire un fegato bilioso, benedetto sia il Carosello che ne vantò la miracolosa formula,giacchè poco ci fidiamo del Cynar di Calindri che non solo il fegato non lo cura, ma sarebbe oltremodo dannoso per la tenuta dell&#039; equilibrio mentale.
Certo ci sarebbe piaciuto non aver mai fatto quellì&#039;esperienza tribale, un&#039;esperienza che ci fa apprezzare l&#039;intelligenza di uomini soggetti alla cronaca,qual è ad esempio Fusillo, ma che non ha mai perso il rispetto per il nostro mestiere, perchè sa di essere esposto alla cronaca. Ci spiace di non essere riusciti ad intervistarlo,così come avevamo chiesto ad Intini,non condividiamo i metodi,ma apprezziamo la capacità di saper stare sul mercato e di sfidare con il silenzio i nostri servizi che lo vedono protagonista, perchè è certo che mai e per nessuna ragione abbiamo offeso la persona, nè mai accadrà. E&#039; il legittimo lavoro da cronista e nulla più, ma senza odi, senza personalismi. Nè abbiamo mai ricevuto attacchi dagli Intini. Anche loro, per le note dimensioni aziendali, finiti spesso in cronaca. Certamente ricorreranno ai loro legali, laddove riterranno di essere stati danneggiati, ma è il legittimo gioco delle parti che ti fa apprrezzare il buon livello imprenditoriale perfino  di un personaggio monopolitano di spessore economico vero e non da spiaggia, che pur finito in cronaca in una storia di &quot;musei&quot; tuttavia ha mostrato saggezza ed esperienza, senza scivolare nel pattume del pettegolezzo gratuito.
Certo, ci domandiamo perchè? Perchè tanta acredine,tanta cattiveria. Perchè tutti aspettano la fine di questo giornale come fosse una liberazione da chissa quale iattura. Cosa fa di male sto... giornale? A quale setta dobbiamo afiliarci per poter vivere in pace? Certamente non ci facciamo impressionare, certamente apriremo anche dopo le ferie, perchè non c&#039;è nessuno motivo per non aprire e se la redazione ce lo chiede siamo anche disposti a  non chiudere quei dieci giorni e perchè chi sostiene questa tesi lo conosciamo ed è un farabutto che ne ha combinate di tutti i colori nella sua ingloriosa storia da cronista e da spericolato amministratore di srl.Già, ne hanno combinato di tutti i colori gli editori-giornalisti all&#039;epoca dei corsi di formazione. Miliardi della Regione destinati a pioggia a società che poi fallivano. Quando il nostro direttore deciderà un giorno di aprire quel capitolo oscuro dell&#039;informazione in Puglia, verrà fuori un quadro degradante di categoria. In quegli anni ci hanno banchettato in tanti e Ricci è uno di quei giornalisti che la storia la conosce fino in fondo ed ha le carte in regola per poterla raccontare. Come si dice: ce n&#039;è per tutti e se questi fenomeni di moralità non vogliono ancora buttare la spugna, risponderemo loro a tono, perchè Il Levante è ormai una realtà pugliese che continuerà ad esistere perchè oggi possiamo vantare uno staff di giovani che hanno voglia di lavorare e non di truffare gli editori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>i più letti di Agostino Gaeta<br />
Tipi da spiaggia<br />
di Agostino Gaeta<br />
Dalle spiagge dorate d&#8217;un litorale barese affollato dove l&#8217;assenza di scogli non rifrange le onde che di contro sbattono sui fondoschiena bucherellati al pari di groviera e strabordanti di cellulosa, giacchè il processo dell&#8217;adipe ha subito un profondo mutamento morfologico, lungo il bagnasciuga sabbioso, dicevamo, si odono echi di angosciata allegria, ove si festeggia la fine de Il Levante.<br />
Ci scusino i lettori se di tanto in tanto siamo costretti a parlare di noi, ma per difenderci abbiamo bisogno di farlo. Insomma lì da quelle parti dove il troiar è arte degli avvicendamenti di imbrogliosi individui, si tenta di infodere la convinzione dell&#8217;egocentrismo ignorante che animò perfino un grande uomo come Giovanni Agnelli che un giorno ebbe a dire: tutti servono, ma nessuno è indispensabile. C&#8217;ero anch&#8217;io quel gorno alla Fiat SPA di Torino,nella valle dove altera si erge la basilica di Superga. E da quella passerella, che saliva a pochi metri dall&#8217;enorme vallata ferrosa di macchine e uomini in perfetta simbiosi, freddi simboli del mandrino allesante, l&#8217;Avvocato parlò ai suoi operai rivoltosi. Ahimè il paragone è improvvido, ma ne feci tesoro per comprendere la povertà dell&#8217;ignorante che incosciente si logora e si gonfia di rabbia,perchè il sapere è una ricchezza che non si compra.<br />
L&#8217;assalto al giornale ora si sposta e mette bandiera in provincia. Quella provincia che ci vide vittime inconsapevoli di tale e tanta sottocultura cafona, arricchita di voluttuosa arroganza dell&#8217;avere, quando l&#8217;avere è brigare nell&#8217;intrigo di quartiere e fare il reggisoldi di innominati apostoli delle fusioni, di cui l&#8217;Italia ci ha già illustrato in cronaca le gesta.<br />
A chi serve o a che serve vantare la certezza della chiusura de Il Levante, millantando una infondata incertezza del futuro solo perchè un pezzo di scarso valore per una continuità più intellettuale, ha ripreso la vendita dei chiodi?<br />
Non è meglio tacere che sputare sentenze e veleno contro un&#8217;azienda che ha solo la colpa di produrre un giornale, non alternativo, bensì di coprire uno spazio necessario, proprio per abbattere quei mostri che vivevano industurbati a guisa del più noto quartierino romano?<br />
Non è meglio tacere che mostrare così palesemente la sconfitta di non essere riusciti a manipolare la notizia, a controllare l&#8217;informazione?<br />
Tanto non è così che si potrà evitare la cronaca,l&#8217;inchiesta di un settembre nero, non certo per noi,perchè quelle gesta spavalde usciranno dal confine della Puglia e rimbalzeranno a Roma. Tranquilli, il Levante non chiude,raddoppia e se il ricorso all&#8217;Amaro Medicinale Giuliani può serivre ad allegerire un fegato bilioso, benedetto sia il Carosello che ne vantò la miracolosa formula,giacchè poco ci fidiamo del Cynar di Calindri che non solo il fegato non lo cura, ma sarebbe oltremodo dannoso per la tenuta dell&#8217; equilibrio mentale.<br />
Certo ci sarebbe piaciuto non aver mai fatto quellì&#8217;esperienza tribale, un&#8217;esperienza che ci fa apprezzare l&#8217;intelligenza di uomini soggetti alla cronaca,qual è ad esempio Fusillo, ma che non ha mai perso il rispetto per il nostro mestiere, perchè sa di essere esposto alla cronaca. Ci spiace di non essere riusciti ad intervistarlo,così come avevamo chiesto ad Intini,non condividiamo i metodi,ma apprezziamo la capacità di saper stare sul mercato e di sfidare con il silenzio i nostri servizi che lo vedono protagonista, perchè è certo che mai e per nessuna ragione abbiamo offeso la persona, nè mai accadrà. E&#8217; il legittimo lavoro da cronista e nulla più, ma senza odi, senza personalismi. Nè abbiamo mai ricevuto attacchi dagli Intini. Anche loro, per le note dimensioni aziendali, finiti spesso in cronaca. Certamente ricorreranno ai loro legali, laddove riterranno di essere stati danneggiati, ma è il legittimo gioco delle parti che ti fa apprrezzare il buon livello imprenditoriale perfino  di un personaggio monopolitano di spessore economico vero e non da spiaggia, che pur finito in cronaca in una storia di &#8220;musei&#8221; tuttavia ha mostrato saggezza ed esperienza, senza scivolare nel pattume del pettegolezzo gratuito.<br />
Certo, ci domandiamo perchè? Perchè tanta acredine,tanta cattiveria. Perchè tutti aspettano la fine di questo giornale come fosse una liberazione da chissa quale iattura. Cosa fa di male sto&#8230; giornale? A quale setta dobbiamo afiliarci per poter vivere in pace? Certamente non ci facciamo impressionare, certamente apriremo anche dopo le ferie, perchè non c&#8217;è nessuno motivo per non aprire e se la redazione ce lo chiede siamo anche disposti a  non chiudere quei dieci giorni e perchè chi sostiene questa tesi lo conosciamo ed è un farabutto che ne ha combinate di tutti i colori nella sua ingloriosa storia da cronista e da spericolato amministratore di srl.Già, ne hanno combinato di tutti i colori gli editori-giornalisti all&#8217;epoca dei corsi di formazione. Miliardi della Regione destinati a pioggia a società che poi fallivano. Quando il nostro direttore deciderà un giorno di aprire quel capitolo oscuro dell&#8217;informazione in Puglia, verrà fuori un quadro degradante di categoria. In quegli anni ci hanno banchettato in tanti e Ricci è uno di quei giornalisti che la storia la conosce fino in fondo ed ha le carte in regola per poterla raccontare. Come si dice: ce n&#8217;è per tutti e se questi fenomeni di moralità non vogliono ancora buttare la spugna, risponderemo loro a tono, perchè Il Levante è ormai una realtà pugliese che continuerà ad esistere perchè oggi possiamo vantare uno staff di giovani che hanno voglia di lavorare e non di truffare gli editori.</p>
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