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Pattumella…chi l’ha vista?

La raccolta dell’umido non è mai stato un punto forte di Conversano. Si è tentato qualcosa negli anni passati, sono stati installati circa 200 cassonetti per la raccolta dei rifiuti organici, ora si vocifera di questa pattumella….la realtà è che se provate ad aprire uno qualsiasi dei cassonetti marroni sparsi per il paese, ecco lo spettacolo che trovate

 

umido1

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Forse la gente pensa che quel cassonetto marrone, lì accanto a quello grigio, abbia in realtà la funzione di contenitore extra, per quando il cassonetto grigio è già colmo, o per quei rifiuti di cui in realtà non si sa bene cosa farne: tipo lattine d’olio, cartoni ingombranti, televisori..!!!

Per un periodo, armata di buona volontà e mettendomi forse più di una volta la mano sugli occhi quando aprivo il cassonetto dell’umido, ho fatto la raccolta differenziata dell’organico. Ma quando una mattina mi sono imbattuta in un addetto alla raccolta che mi faceva capire in maniera eloquente che ero una povera illusa, ho capito che era il momento di guardare in faccia la realtà e cambiare strategia. Se la montagna non va da Maometto… Punto 1: ridurre ANCHE i rifiuti organici. Punto 2: costruirsi una compostiera domestica.

Ora pare che il problema della compostiera sarà risolto per le famiglie conversanesi dalla distribuzione da parte del Comune delle pattumelle, dei contenitori per la raccolta in casa dei rifiuti organici da conferire poi al gestore dei rifiuti (Tra.de.co. in questo caso) che dovrebbe occuparsi di trasformare i l’umido in compost. Speriamo non si ripeta la storia di Tersan Puglia….

Un’iniziativa che se ben implementata può portare sicuramente molti vantaggi, anche di ordine economico, visto che smaltire un chilo di rifiuti organici costa al Comune (e quindi ai cittadini tramite la tassa sui rifiuti) circa 40 euro a tonnellata.

Sembra che il nuovo sistema di raccolta differenziata entrerà a regime entro il 31 marzo. Per ora di queste pattumelle se ne è solo sentito parlare, e neanche tanto. A mio avviso la sfida più grande per il Comune dovrebbe essere quella di informare e formare i cittadini ad una corretta raccolta differenziata.

Gli ultimi dati ufficiali della raccolta differenziata dell’umido a Conversano nel triennio 2003-05 sono veramente desolanti: dal 10,3% nel 2003, si è assistito ad un picco (inspiegabile?) nel 2004 e 2005, dove la raccolta dell’umido è stata dello….0%! Il prossimo riepilogo ufficiale, che coprirà il triennio 2006-2008, non sarà meglio: al Novembre 2007, il dato trasmesso dal Comune di Conversano alla Regione Puglia relativamente alla percentuale di frazione umida raccolta era, ancora, dello ZERO PER CENTO.

 

Scritto da Carmen Boscolo, autrice di Verde non è un colore e co-organizzatrice di ecoCamp

 

Amministrative Conversano 2008 - Liste dei Candidati

CANDIDATO SINDACO
BONASORA VITANTONIO

CITTA’ VIVA CON BONASORA SINDACO
AMODIO ROSA
BONASORA PASQUALE MARIA (DETTO PASQUALINO)
CACCIAPAGLIA MARIA (DETTA MARISA)
CENTRONE DANIELA
CORCIONE PASQUALE
DEL RE CHIARA
DE TOMA CANDIDA
FANIZZI ANTONIO (DETTO TONINO)
GALIZIA VITO
GALLO GRAZIANA
GRANDOLFO CRISTIANA
LONGOBARDI FRANCESCO CARMELO (DETTO FRANCO)
LORUSSO GIOVANNI (DETTO GIANNI)
PACE GIULIA
QUARATO GIUSEPPE (DETTO BEPPE)
ROTOLO TERESA
RUFFO GIANFRANCO SALVATORE
SOLFRIZZI FRANCESCO
TOMMASO ANTONIO
TROVISO PIERANGELA

Continua a leggere ‘Amministrative Conversano 2008 - Liste dei Candidati’

Farmers Market: dal produttore al consumatore

Finalmente in Italia si inizia a parlare di farmer’s market!

dal sito http://www.farmersmarket.it

Grazie alle novità apportate dalla Finanziaria 2007 i consumatori beneficeranno dei vantaggi di questi mercati. I farmer’s market negli Stati Uniti hanno già una propria configurazione giuridica; a livello nazionale la conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al decreto attuativo esecutivo dal 1 gennaio 2008 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 29-12-2007.
In Italia i mercati contadini sono nati in Alto-Adige e via via si stanno espandendo a macchia d’olio in molte zone d’Italia. Interessanti esperienze sono quelle di Taranto, Montevarchi (AR), Jesi (AN). Con l’emanazione del Decreto si prevede lo sviluppo di circa 100 mercatini degli agricoltori nelle città italiane entro il 2008 per arrivare, nel 2010, a 400-500 mercati attivi, per un totale di 6000-8000 imprese agricole coinvolte.

Il Farmers Market di Bari

Secondo una recente indagine di Agri 2000 due italiani su tre hanno fatto acquisti direttamente dagli agricoltori, e per quanto riguarda la qualità il giudizio è risultato molto positivo: nessuno la ritiene scadente, il 64% la giudica buona e il 36% addirittura ottima. I prodotti maggiormente acquistati sono il vino (33%), i formaggi (29%) e frutta e verdura (27%). Ben il 42% di chi ha frequentato le aziende agricole ritiene di trovare più convenienti i prezzi proposti dai produttori rispetto a quello dei negozi mentre la distanza eccessiva dalle aziende è in più della metà dei casi (53%) il principale ostacolo all’acquisto nelle aziende agricole. Continua a leggere ‘Farmers Market: dal produttore al consumatore’

Politiche culturali

Una possibile introduzione al tema delle politiche culturali a Conversano. Da completare con la definizione di alcune priorità concrete e magari anche con un programma di massima di azioni qualificanti.

Pino Creanza

Cultura e spettacolo
Sulle politiche culturali si consuma spesso, nelle amministrazioni di ogni tipo e colore, un notevole fraintendimento, a volte frutto di pura e semplice ignoranza, spesso di calcolata ipocrisia. Dite “cultura” e tutti si caveranno il cappello dalla testa, profondendosi in un ossequioso ed educato inchino. Nessun amministratore oserebbe disconoscere il primato morale, l’importanza civica, il valore educativo della “cultura”, soprattutto in pubblico. Di fatto, le politiche culturali si riducono invece spesso a uno specchietto per le allodole benpensanti, una mano di colore data alla bene e meglio su una catapecchia vuota, una rubiconda ciliegina messa bene in mostra su una torta alla panna inacidita. Prendete un po’ di cultura, un pizzico di trasparenza, una spruzzata di innovazione e di servizi sociali e sarete in grado di cucire un bel vestito elettorale, che fa fare una bella figura, progressista e politicamente corretta, a qualsiasi cosa si voglia chiamare un buon programma elettorale.
Continua a leggere ‘Politiche culturali’

Forum Amministrative 2003

Per chi non c’era o per chi vuole semplicemente ricordare.

Incontro con i candidati sindaci Macchia, Iudice, Lovascio a cura dell’Ass. Civico9.

WI-FI i rischi per la salute

Il sistema Wi-Fi, noto anche come standard IEEE 801.11, indica tutti quei dispositivi in grado di collegarsi a internet tramite reti locali senza fili (WLAN).
Una tecnologia sempre più diffusa, se si considera che nel 2007 il consumo di apparecchiature dotate di Wi-Fi è cresciuto di circa il 43% rispetto al 2006 (dati InStat e Wi-Fi Alliance) e che nel 2008 genererà profitti per 3,1 miliardi di dollari (dati Allied business intelligence – Abi). Le previsioni per i prossimi anni sono davvero da capogiro: si parla di circa 700 milioni di prodotti venduti entro il 2011.
Oggi in Gran Bretagna un cittadino su cinque possiede un computer portatile dotato di accesso Wi-Fi; circa il 70% delle scuole secondarie è coperto da reti wireless; gli hotspot – le aree dove è possibile collegarsi a internet senza fili sono circa 35.000. La città di Manchester sta mettendo a punto una rete cittadina in grado di garantire internet gratis a più di due milioni di persone. In Italia, la città di Milano entro due anni avrà a disposizione una rete internet a banda larga senza fili, accessibile da almeno 4.000 luoghi all’aperto. Ma qual è il prezzo da pagare per tutta questa libertà? (continua..)

Per poter leggere l’intero dossier è possibile scaricareil documento in formato pdf cliccando sulla seguente immagine.

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Pecoroni, coccodrilli e… cucitori

L’OPINIONE - da “il Levante” di martedì 19 febbraio

di Luigi Ramunni

Un recente studio, reso noto dalle fonti di informazione telematiche, afferma che gli uomini sono proprio dei pecoroni, o almeno, si comportano come tali. L’indagine è stata condotta dall’università di Leeds e ha dimostrato che molto spesso basta un piccolo numero di persone che sembrano sapere il fatto loro, forse perché in possesso di informazioni maggiori, per trascinarsi dietro una ignara folla di circa 200 individui.

Secondo gli studiosi, questo tipo di ricerche potrebbero portare ad applicazioni pratiche di una certa importanza in situazioni rischiose come l’evacuazione di edifici.

Ai ricercatori inglesi sentiamo di dire: non avete affermato nulla di nuovo. E purtroppo non in materia di evacuazione (per quanto il termine possa richiamare anche amene sedute spiritiche che poco si confanno alla materia di questo articolo ma che per analogia possiamo ben ricordare). Prendiamo a campione l’allegra storiella di Parlàno, un piccolo paesello di provincia. Continua a leggere ‘Pecoroni, coccodrilli e… cucitori’

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