Proposta per Villa Garibaldi e i bambini

Adesso in Villa Garibaldi i bambini piccoli non possono piu andare in bici

Visto che la villa è l’unico posto in cui mamme e bimbi possono stare tranquilli e lontani dalle macchine che girano sul largo di corte nel centro storico durante l’estate e inoltre godere dell’ombra, stiamo organizzando in settimana un incontro con il sindaco per fargli un paio di proposte e cercare delle soluzioni con lui.

Chi di voi è interessata/ a stendere un progettino nei prossimi due giorni puo spedire un commento in questo post con le sue proposte.

Grazie

Jessica

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8 thoughts on “Proposta per Villa Garibaldi e i bambini

  1. jessica come dicevamo possiamo presentare un progetto come civica città dividendolo in fasi diverse:
    visitare tutti i “parchi gioco” a disposizione dei bimbi e documentarne lo stato con foto e riprese
    preparare un questionario per scoprire se siamo solo poche mamme e papà che hanno esigenza di spazi aperti sia d’inverno (dubito) che d’estate e farlo compilare in occasione dell’uscita in piazza come prima azione concreta
    capire quali sono effettivamente i costi per attrezzare pineta, villa e altri spazi in maniera adeguata (in pineta fanno la fila per 2 altalene)
    cercare nuovi spazi possibili

    e in un secondo momento presentare al sindaco tutto il materiale. comunque è dall’estate scorsa che in villa non si può andare in bici e giocare a calcio.
    sennò invitiamo tutte le famiglie a venire con bici palloni e tricicli tutti in largo di corte per uno slalom tra macchine e cantieri.

  2. se il problema fosse limitato alle sole mamme con bambini, basterebbe proporre una esclusione dal divieto dei soli tricicli.
    Sappiamo bene tutti però, che se si autorizza il transito delle bici, per esempio in Villa Garibaldi, dopo 5 minuti come sciami tornano ad imperversare motorini smarmittanti, con aumento esponenziale del rischio per i vostri bambini, della quiete dei nostri anziani, inquinamento acustico e rottura di balle per tutti.

    Lascerei a Villa Garibaldi il compito di continuare ad essere l’oasi di pace che è sempre stata.
    Corso Domenico Morea, adeguatamente plumeggiata ed attrezzata può compensare le necessità espresse in termini di sicurezza e vicinanza del centro storico.
    Altrettanto Villa Belvedere…. e per i più grandicelli largo della corte elevata al rango di vera isola pedonale, poi riqualificazione delle aree verdi presenti su tutto il territorio urbanizzato e realizzazione di nuovi parchi attrezzati ma secondo me non è questo il punto, voglio dire che non basta dare una risposta alle mamme per ritenere chiusa la questione, esistono anche genitori che vogliono accompagnare i figli in bici o in pattini, esistoni i cicloamatori ed il sempre più diffuso cicloturismo.
    Questo paese è situato all’interno di un comprensorio tra i più belli e suggestivi d’Italia, a sua volta è circondato da ulivi secolari, masserie fortificate, Castelli, resti pre romani….ed allora, da buon idealista, immagino una rete di piste ciclabili che colleghino tra loro i luoghi di maggiore interesse culturale, turistico, agroalimentare, naturalistico.
    Ed immagino un grande polmone verde attrezzato magari nei terreni demaniali dismessi nella zona del monte raggiungibile in 5 minuti di bici dal centro del paese (a me risulta ci siano ma non ho certezza)
    E comunque immagino una proposta che, risolvendo reali necessità quotidiane, porti benefici all’intera comunità, anche in termini di ritorno economico (cicloturismo, percorsi enogastronomici) e perchè nò, forse anche meno auto in giro!

  3. Caro Andrea tu scrivi:
    Questo paese è situato all’interno di un comprensorio tra i più belli e suggestivi d’Italia, a sua volta è circondato da ulivi secolari, masserie fortificate, Castelli, resti pre romani…
    non ti nascondo che faccio fatica ad immaginare tutto ciò, io abito in campagna e vedo gli ulivi secolari partire sia interi che fatti a pezzi su decine di tir con rimorchio, (e non sono un visionario possiamo contali sulle ortofoto) i resti preromani già vincolati godono nel migliore dei casi di abbandono e sono garantire loro frequenti arature, le chiesette rurali e le grotte legate alle nostre tradizioni sono state cancellate dalla curia, dall’incuria e dall’inciviltà, nelle strade vicinali le discariche abusive di rifiuti speciali sono moolto frequenti, olio esausto e amianto i prodotti più accorsati che se si potessero vendere…….ciononostante è stata già studiata una mappa cicloturistica dei laghi e non solo, (e ci sono ancora fondi inutilizzati per la riserva dei laghi) e tra le aree riqualificabili esistono anche i campi di spandimento della fogna attualmente ancora appannaggio dell’acquedotto pugliese senza trascurare che una riqualificazione ambientale della zona di Castiglione o della Gravina di Monsignore, ma anche del boschetto di Giacomardo, della Piscina del Conte…..
    Se solo si iniziasse a percepire il proprio territorio al di là del triangolo castello – centro storico – anfiteatro forse non sarebbe male e soprattutto la smetteremmo di stare accalcati a schiacciarci i piedi.
    Per la zona del Monte: ma non dovevano farci un parco a tema ambientale sui cinque elementi ?
    Chiedo scusa per il tono un pò (poco) polemico.

  4. lo so che non ci sono solo le mamme e i bambini ma credo che dobbiamo iniziare da piccoli interventi e poi allargare sempre più l’orizzonte. io vengo da una città circondata da piste ciclabili ma a conversano in bici coi bimbi dietro ci andiamo in tre (2 mamme e un padre olandese) quindi credo a piccoli passi ma visibili. sono d’accordo con te comunque, infatti vivo quaggiù e vorrei restarci.

  5. Io ho una proposta: si faccia una mappatura degli spazi giochi per bambini esistenti in città (può essere un lavoro fatto dai genitori stessi dei bambini, in gruppo, a costo zero per l’amministrazione), quindi un programma pluriennale di allestimento di spazi gioco nelle aree verdi e negli altri spazi idonei della città. La prima annualità degli interventi può essere finanziata con le risorse destinate ai Comuni dalla delibera regionale 249/2008 (l’aggiornamento della programmazione dei Piani di Zona).

    Per Gianni: la stessa delibera può finanziare interventi tipo fattoria didattica.

  6. Ciao a tutti.
    apprezzo e leggo con interesse tutte l proposte fatte sia dalle mamme che dai cittadini senza prole … come me.
    Vista la mia esperienza amministrativa passata mi rendo conto che tutte le proposte ed i sogni possono esclusivamente diventare realtà se coaudiuvati da opportune possibilità di spese e da una oculata selezione sia di “chi” che di “cosa”.
    Dico questo perche’ inanzitutto va fatta una progettazione tecnica e magari lancio a tutti i lettori la possibilità di trovare qualche buon ing. o arch. disponibile a progettare e presentare quanlche progetto tecnico di ristutturazione (sia dell’arredo urbano che di opere edili) per le ville in questione.
    Ritengo inanzitutto che va creata una volta per tutte, anche con coraggio e lungimiranza, la famosa ISOLA PEDONALE. Per far ciò, la scorsa amministrazione … tra le poche cose buone fatte … ha affidato l’installazione di barriere elettroniche (attivabili o disattivabili con delle schede rilasciate alle famiglie che risiedono nel centro storico) nei tre punti principali di accesso al centro storico.
    Con una vena di polemica invito tutti quanti a chiedere numerosi il sollecito dell’installazione degli stessi visto che … il termine massimo per l’installazione e’ passato già da tempo e che pertanto la ditta installatrice dovrebbe essere già in mora . (Basta guardare il contratto a disposizione all’ufficio tecnico).
    Con queste barriere l’isola pedonale non permetterebbe più lo scorazzare di tutti i mezzi motorizzati che rendono pericoloso il passeggio di bambini, anzieni e perchè no anche dei semplici cittadini.
    Successivamente basterebbe aprire i cancelli delle nostre ville rendendole fruibili anche durante gli orari notturni, stabilendone la chiusura in concomitanza con quella massima degli esercizi pubblici (bar, pub, etc).
    All’interno delle stesse, vedi villa Garibaldi, potrebbe essere affidata la gestione del verde ad un’ATI (associazione temporanea d’impresa) a costo ZERO in cambio della cessione 20nnale di uno spazio da adibire ad attività di ristorazione o quanto piu’ proficuo nel settore turistico. Lascianodo aperte tutte le porte si potrebbero creare i percorsi ciclistici dalla villa verso le vie del centro storico, dove in deroga alle vigenti leggi si autorizzerebbero (previa autorizzazione sanitaria) l’apertura di botteghe artigianali o di piccoli locali commerciali o di piccoli bar/ristoranti (stabilendo una superficie massima) per far ammirare ai cittadini ed ai turisti quanto è possibile realizzare nelle vie del borgo antico.
    Leggo Piero D’Argento che sicuramente potrebbe darci una forte mano nell’informarci sulle normative regionali e nazionali esistenti ma anche io … in una comunicazione fatta ultimamente a questa amministrazione ho invitato la stessa a partecipare ad un bando appena pubblicato per la digitalizzazione di tutta la pianta della città.
    Questi strumenti, a disposizione dei tecnici, permettono un’analisi del territorio ed una pianificazione IMMEDIATA e quindi ne abbassano i costi di intervento.

    L’urbanistica diventa così di supporto a tutte le attività produttive, sociali ed organizzative di una bellissima città come Conversano.

    Buon lavoro a tutti …

  7. Allego il comunicato stampa che ho inviato alla Gazzetta del Mezzogiorno (pubblicato il 6 giugno nelle pagine di Monopoli- Conversano) riguardante l’argomento di discussione di questo post. Comunicato stampa redatto dopo aver anche ascoltato altri genitori e alcuni amici portatori di handicap).

    La nuova amministrazione non puo’ non dare un chiaro ed immediato segnale per la salvaguardia dell’incolumita’ fisica di chi passeggia o, semplicemente, passa per il Largo di Corte. In questi giorni chi si avventura nel nostro “salotto buono” deve prestare grande attenzione agli autoveicoli che scorazzano, come al solito inutilmente, in uno spazio limitato da un cantiere che ne ha dimezzato le dimensioni. Ed e’ imbarazzante vedere in continuazione slalom di genitori di bambini impossibilitati nell’attraversare spazi che li porterebbero almeno a raggiungere la nostra villa Garibaldi.
    Una villa a volte non fruibile nemmeno dagli stessi bambini e dagli stessi genitori che piu’ volte stanno lamentando la scarsa attenzione verso i piu’ piccoli per la mancanza di spazi attrezzati che non riguardano solo la villa ma anche altri luoghi di aggregazione all’aperto che, se pur esistenti, non rispondono alle esigenze dei nostri giovanissimi cittadini.
    Credo che la nostra citta’ debba avere la capacita’ di organizzarsi in maniera tale da rendere il largo di Corte fruibile e “sicuro” almeno per chi ci passeggia. E quando dico sicuro parlo, naturalmente, della sicurezza stradale e non quella di cui si sta parlando a volte incautamente in questi giorni.
    E credo che la nostra citta’ debba organizzarsi in maniera tale che gli spazi per i bambini vengano attrezzati anche con lo sguardo rivolto ai mesi invernali in quanto non sono poche le richieste in tal senso da parte di quei genitori che credono molto nella vita all’aperto nella nostra citta’, a prescindere dalle stagioni.
    Penso che questo sia un segnale che la nuova amministrazione puo’ dare da subito senza aspettare l’approvazione del bilancio di previsione ma considerando che ogni giorno che passa e’ un giorno perso per il raggiungimento di obiettivi minimi ma essenziali per la nostra citta’. Per capire tutto cio’ basterebbe provare a passare a piedi dalla nostra piazza piu’ frequentata o parlare con quei genitori che non vedono l’ora di veder risolti i problemi che rappresentano il vivere civile di una comunita’.
    In un paese che da qualche giorno ha cominciato a sperimentare con il I circolo didattico il Pedibus, non e’ possibile camminare a due velocita’: quella della sperimentazione e quella della confusione. Bisogna puntare decisamente alla prima.

    Conversano 4 giugno 2008

    Gian Luigi Rotunno

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